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Protesi d’anca: a Rivoli e a Susa tecnica di intervento con accesso anteriore

L’AslTo3 si è arricchita in questi giorni di una nuova tecnica di intervento per l’impianto di protesi d’anca, introdotta a Rivoli e Susa dal Dott. Aniello Arbucci, direttore della S.C. Ortopedia di Rivoli. Si tratta di un approccio innovativo, per ora utilizzato in pochissimi centri piemontesi, e che comporta notevoli vantaggi per il paziente: è infatti una via anatomica, mini invasiva e “tissue sparing”. Ciò si traduce, per chi viene sottoposto all’intervento, in una minor perdita ematica, nella riduzione del dolore post-operatorio, un miglior recupero funzionale e nella riduzione del periodo di degenza.

La nuova tecnica di intervento, che richiede competenza e professionalità, può essere utilizzata sia in caso di impianto di protesi totali d’anca, su coxartrosi o su frattura nei pazienti giovani, sia in caso di protesi parziali, per frattura mediale del collo del femore nei pazienti più anziani. A differenza della via d’accesso classica, quella anteriore consente inoltre di valutare nei pazienti più giovani se necessario l’impianto di due protesi contemporaneamente, con vantaggi non indifferenti anche relativamente ai tempi di recupero.

Nei due ospedali di Rivoli e Susa, dove la nuova tecnica è già stata applicata in questi giorni sui primi pazienti, vengono eseguiti circa 250 impianti di protesica d’anca l’anno.

“Abbiamo potuto introdurre la nuova tipologia di intervento – commenta Franca Dall’Occo, direttore generale AslTo3 – grazie alla professionalità e alle competenze tecniche della nostra équipe di ortopedici. Questo approccio, innovativo e ancora poco diffuso proprio perché richiede esperienza e capacità, rappresenta una vera eccellenza, a disposizione di tutti i nostri cittadini. In particolare per l’ospedale di Susa, dove l’ortopedia è da sempre una delle principali caratteristiche del presidio, gli interventi con accesso anteriore rafforzano ulteriormente l’offerta sanitaria, sulla quale l’azienda si sta fortemente impegnando. I vantaggi per i pazienti sono notevoli ed è questo l’obiettivo principale.”

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