In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, il Centro Regionale Trapianti del Lazio, in collaborazione con UrbanV, ENAC e la Regione Lazio, ha completato con successo il primo volo sperimentale con drone per il trasporto di campioni biologici. Il test, una prima assoluta per l’Italia, è avvenuto tra due importanti ospedali di Roma: l’Ospedale San Camillo–Forlanini e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.
Il drone ha trasportato provette essenziali per la verifica della compatibilità tra donatore e ricevente e per l’analisi del profilo infettivologico. Questo processo, normalmente rallentato dal traffico urbano, diventa più rapido ed efficiente grazie all’uso di droni.
I principali vantaggi di questa tecnologia sono innanzitutto riduzione drastica dei tempi di trasporto, al fine di superare il traffico di Roma per salvare vite in situazioni tempo-dipendenti, e una maggiore resilienza logistica, con l’ottimizzazione delle risorse umane e riduzione dei rischi; l’uso dei droni potrà essere esteso per il trasporto di farmaci, biopsie e persino organi destinati al trapianto.
Il volo è stato eseguito in modalità BVLOS, pilotato da remoto da UrbanV, azienda leader nella mobilità aerea innovativa. Il drone, del peso di 35 kg, ha volato a un’altezza di 35 metri, dimostrando l’efficacia e la sicurezza di questa tecnologia in contesti metropolitani complessi.
Mariano Feccia, Direttore del Centro Regionale Trapianti Lazio, ha sottolineato come i trapianti siano “condizioni tempo dipendenti per eccellenza” e che l’impiego dei droni “riduce tempi e rischi per il personale”.
Carlo Tursi, CEO di UrbanV, ha aggiunto che “i droni sono una tecnologia di domani, ma anche e soprattutto di oggi, per aiutare le persone”.
La mattinata al San Camillo è stata anche un’occasione per promuovere la cultura della donazione. Le associazioni ACTI e AIDO hanno tenuto momenti informativi, e gli studenti dei corsi di laurea in ambito sanitario hanno partecipato a una lezione pratica di BLS-D con la dimostrazione del rilascio di un defibrillatore automatico tramite drone, a cura di Ares 118.
Questo progetto non è solo un test tecnico, ma un passo concreto verso un sistema sanitario più moderno, efficiente e orientato al futuro, con la Regione Lazio in prima linea nell’innovazione.


