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Parte dalla Rete italiana degli IRCCS a vocazione cardiologica un progetto di prevenzione primaria cardiovascolare che coinvolgerà 80.000 partecipanti monitorati in condizioni di vita reale con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dell’innovazione digitale al fine di promuovere uno stile di vita salutare per i soggetti a rischio cardiovascolare.

Il progetto denominato “CV-PREVITAL, Strategie di prevenzione primaria cardiovascolare nella popolazione italiana” è sostenuto dal Ministero della Salute ed è segnalato per la sua rilevanza all’interno del PNRS 2020-2022 in quanto si propone un obiettivo di salute pubblica molto ambizioso: sviluppare e validare scientificamente, per la prima volta in Italia, un modello di prevenzione primaria cardiovascolare innovativo basato sull’impiego di tecnologie digitali per migliorare l’identificazione delle persone a rischio cardiovascolare e per mettere in atto programmi educazionali personalizzati, volti a modificare gli stili di vita “non virtuosi” e aumentare gli anni di “vita in salute”.

Il progetto prenderà in considerazione molti aspetti della vita quotidiana delle persone spaziando dalla salute, al fitness fino all’alimentazione e prenderà in esame anche svariati aspetti riguardanti la sfera psico-comportamentale.

Alla realizzazione del CV-PREVITAL concorrono gli specialisti di 14 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico della Rete Cardiologica, circa 200 medici di Medicina generale associati al Consorzio Sanità e 200 farmacie associate alle articolazioni territoriali di Federfarma Lombardia.

Saranno altresì coinvolte la Società Italiana per la Salute Digitale e la Telemedicina, la Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, il Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica, il Consortium GARR con il supporto tecnologico di YouCo, Mobility Solution Provider esperto in progetti digitali innovativi.

I ricercatori del CV-PREVITAL valuteranno come migliorare la prevenzione cardiovascolare attraverso l’utilizzo di uno strumento digitale, ovvero l’impiego di una APP che “prenda per mano” le persone che la utilizzeranno nel loro percorso di prevenzione fornendo loro consigli e indicazioni non soltanto sui fattori di rischio convenzionali (livelli elevati di pressione arteriosa, colesterolemia, glicemia, ecc…), ma anche, e soprattutto, sui cosiddetti fattori di rischio emergenti, come le caratteristiche psico-comportamentali della persona, oltre a fungere da diario e promemoria per l’utente. 

A un anno di distanza, i ricercatori verificheranno se e come sono cambiati i fattori di rischio che il partecipante aveva all’inizio dello studio, vale a dire se l’intervento ha permesso di modificare effettivamente i livelli di colesterolo e della glicemia, il dato sulla pressione arteriosa e sul sonno, l’ansia e così via.

Per coinvolgere maggiormente i partecipanti allo studio, l’APP contiene anche una sezione basata sul gioco: con comportamenti “virtuosi” in termini di prevenzione cardiovascolare, l’utente potrà raccogliere un tesoretto di “punti conoscenza”, da condividere con la community CV-PREVITAL.

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