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Dotato di tecnologia all’avanguardia, il nuovo mammografo presentato stamani all’Ospedale San Giuseppe di Empoli, permetterà di effettuare indagini diagnostiche di precisioneLo strumento, collocato all’interno del Centro Donna, diretto dal dottor Sandro Santini, Direttore Dipartimento Radiodiagnostica Ausl Toscana Centro, offre notevoli vantaggi sia quantitativi che qualitativi in termini di diagnosi precoce del tumore al seno. E’ possibile effettuare anche biopsie sotto guida di tomosintesi  in lesioni sospette, non individuabili con le attuali tecniche,  e la  radiografia dei frustoli biopsiati per verificare in tempo reale se contengono microcalcificazioni. La macchina funziona anche a doppia energia e permette quindi mammografie con mezzo di contrasto. Il costo dell’investimento per l’acquisto di questo strumento innovativo ammonta a circa 360mila euro.

Il Sindaco di Empoli, intervenuto durante la presentazione del nuovo mammografo, ha sottolineato l’importanza di questo nuovo macchinario come passo in avanti per il Centro Donna, che garantisce ancora più qualità alle specialistiche mediche presenti nel territorio. Grazie a queste innovazioni tecnologiche è possibile offrire una più dettagliata diagnosi precoce per le donne e contribuire a salvare più vite umane, come obiettivo primario del servizio sanitario pubblico.

“Nel portare i saluti della direzione generale esprimo soddisfazione per l’arrivo di questo nuovo macchinario, che contribuisce ad arricchire maggiormente il Centro Donna, che offre da tempo un servizio di eccellenza alle donne.- dichiara Silvia Guarducci, direttore sanitario Ospedale San Giuseppe Empoli- Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e sono stati di grande supporto per far installare il mammografo nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo.”

Il nuovo mammografo si configura come un supporto ulteriore per il Centro Donna di Empoli, uno dei punti di eccellenza aziendali, che garantisce alle donne una completa presa in carico a partire dalla prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie oncologiche.  All’interno del Centro Donna, si configura la Breast Unit, composta da un team multidisciplinare di specialisti, tra cui oncologo, chirurgo, radiologo, radioterapista, genetista, psiconcologa e anatomo patologo.

“Il nuovo mammografo è il primo macchinario dell’Ausl Toscana Centro che presenta particolari caratteristiche innovative e funzionerà da punto di riferimento anche per gli altri presidi aziendali sia per gli esami clinici che di screening – afferma Andrea Marrucci” 

La macchina consente di effettuare le seguenti indagini: Mammografia tradizionale che garantisce un’alta qualità di immagine per ogni tipo di seno, con una significativa riduzione della dose di radiazioni fino al 30% in meno. Offre miglior confort alle donne grazie al sistema di compressione ottimizzata e determina l’immediata ed esatta densità del seno per la stratificazione del rischio.

Mammografia 3D o Tomosintesi che garantisce uno studio dettagliato a strato sottile dei seni, utile soprattutto per i seni giovanili “ più difficili” da indagare. Il macchinario offre inoltre la migliore risoluzione in profondità utilizzando il più ampio angolo di scansione per rendere così “visibile l’invisibile”. Permette di effettuare in 3D anche le biopsie, cioè a guida di tomosintesi riducendo in molti casi la necessità di un intervento chirurgico ai fini diagnostici.

Mammografia con mezzo di contrasto il cui utilizzo, in casi selezionati, potrà fornire informazioni diagnostiche addizionali rappresentando una comprovata alternativa alla risonanza magnetica. Infine controllo RX in tempo reale con mammografia dei frustoli di biopsia rassicurando sul buon esito della procedura interventistica.

“Nella zona empolese lo screening delle donne 50/70 anni invita annualmente circa 16.000 donne con una adesione prossima all’80% – continua Sandro Santini – in tale occasione sono state richiamate per approfondimenti circa 500 donne e questo ha permesso l’identificazione di ben 75 tumori maligni del seno in donne completamente asintomatiche. Nell’anno corrente è stato inoltre avviato lo screening mammografico a cadenza annuale nelle donne di 45 anni con coinvolgimento anche delle 46/49 enni presentatesi con richiesta medica”.

“Partiamo da un percorso formativo avanzato con competenze acquisite da tutti gli operatori, accompagnato da una tecnologia di avanguardia che oltre ad ampliare l’offerta per la popolazione aiuta a comprendere meglio, attraverso i materiali e la conformazione che si adatta all’anatomia della donna, quelli che sono i bisogni, le ansie e le sensazioni di fastidio o dolore che la donna avverte durante l’esecuzione dell’esame – conclude Francesca Luppi.”

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