HomeNewsRicerca e universitàOssigenoterapia ad alti...

Ossigenoterapia ad alti flussi sui pazienti respiratori: quanto incide la dimensione delle cannule nasali

Quanto influisce la dimensione delle cannule nasali sull’efficacia dell’ossigenoterapia ad alti flussi? Uno specifico studio di valutazione è stato eseguito dalla Pneumologia dell’Ospedale Mauriziano e i suoi risultati sono stati presentati in anteprima al Congresso internazionale della ERS che si è concluso il 1° ottobre ad Amsterdam e che ha visto la partecipazione del dottor Emmanuele Sappino, pneumologo dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano.
«I dati registrati indicano rilevanti differenze di effetti fisici – spiega il dottor Sappino -. Queste differenze possono essere benefiche nel cosiddetto “wash-out della CO2” o negative nell’impatto del flusso aereo sui tessuti e dipendono sempre dal calibro della cannula nonché dalla velocità di flusso utilizzate».
Nell’ambito delle studio, che ha coinvolto l’Unità di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Fabrizio Racca e che ha contato sul contributo del dottor Giovanni Ferrari e del dottor Lorenzo Appendini, sono stati misurati portata effettiva, velocità di flusso, energia cinetica associata e pressioni all’interno della diverse cannule nasali.
L’ossigenoterapia ad alti flussi è un supporto respiratorio non invasivo che per mezzo di una cannula nasale speciale eroga un elevato flusso di aria e ossigeno, riscaldato e umidificato. Ha il merito di migliorare l’ossigenazione, ridurre lo sforzo respiratorio e fornire un comfort superiore a quello dell’ossigenoterapia convenzionale. Viene utilizzata con efficacia in situazioni di insufficienza respiratoria acuta, dopo l’estubazione e in patologie respiratorie croniche come la BPCO.
«I risultati dello studio verranno quantificati in ambito clinico e saranno considerati prioritari nella scelta dei supporti da utilizzare nel nostro ospedale per la terapia con ossigenoterapia ad alti flussi», conclude il dottor Roberto Prota, direttore di Pneumologia e Unità di terapia semi intensiva pneumologica del Mauriziano. Dopo il “battesimo” europeo, i risultati dello studio saranno illustrati anche al Congresso nazionale della Pneumologia italiana che si terrà a Verona dal 14 al 16 novembre.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...

Al CAPiR di Catania arriva l’acceleratore Flash per la ricerca oncologica

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in...

Lo studio di fase III su Survodutide mostra una riduzione mirata del grasso viscerale e del grasso epatico

Boehringer Ingelheim ha annunciato risultati positivi provenienti da due studi globali di Fase III sul proprio agonista duale glucagone/GLP-1 survodutide: SYNCHRONIZE-1 e SYNCHRONIZE-MASLD. I risultati dimostrano il potenziale di survodutide nel favorire la perdita di peso e, di conseguenza,...