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Oculistica di Forlì-Faenza: nuove sale operatorie 3D, intelligenza artificiale e chirurgia digitale

L’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e Faenza, diretta dal Dott. Giacomo Costa, si conferma, anche per il 2026,  un polo di eccellenza per l’innovazione tecnologica all’interno dell’AUSL della Romagna. Un importante piano di rinnovamento ha portato ad una significativa espansione strutturale e all’introduzione di soluzioni avanzate di medicina digitale.

Tra le principali novità spicca la ristrutturazione del primo piano del padiglione Vallisneri dell’ospedale di Forlì, sede storica dell’Oculistica forlivese. L’intervento ha permesso la separazione funzionale tra l’area ambulatoriale-diagnostica e quella dedicata alla day-surgery e ai percorsi chirurgici, favorendo una migliore organizzazione e fruibilità degli spazi. Un risultato di rilievo è anche l’attivazione di una seconda sala operatoria, interamente digitale e dotata di tecnologia 3D, fondamentale per sostenere l’elevato volume di interventi sulla retina. Da segnalare a questo proposito che, nel solo 2025, l’Unità operativa ha eseguito oltre 600 interventi di chirurgia vitreoretinica, raddoppiando i numeri del periodo pre-pandemico.

“La nuova sala operatoria “heads-up” – spiega il Dott. Costa – rappresenta un salto di qualità nella chirurgia oftalmica: grazie all’impiego di una piattaforma digitale avanzata, l’équipe opera visualizzando l’occhio del paziente su monitor 4K ad altissima risoluzione. Il sistema, basato su una telecamera stereoscopica HDR, consente una visione tridimensionale in tempo reale con ingrandimenti fino a cinque volte superiori rispetto ai microscopi tradizionali, garantendo una nitidezza uniforme su tutto il campo operatorio. L’elevata sensibilità dei sensori digitali ci consente di operare con livelli di illuminazione molto più bassi, riducendo il rischio di fototossicità per la retina. Inoltre, i nuovi software integrano in tempo reale i parametri delle apparecchiature chirurgiche direttamente sullo schermo 3D, creando un cockpit informativo condiviso . Questo approccio è estremamente utile per la formazione dei giovani medici e per il coordinamento dell’intera equipe”.

“Anche il servizio di retina medica e terapie intravitreali – prosegue – ha beneficiato di un importante aggiornamento tecnologico. L’introduzione di strumenti basati su Intelligenza Artificiale consente oggi di analizzare i biomarcatori delle immagini OCT per personalizzare i trattamenti delle maculopatie. Un supporto essenziale per gestire le oltre 4.000 terapie erogate ogni anno.

L’espansione dei locali ha coinvolto anche gli ambulatori di diagnostica, ortottica, ipovisione e screening dell’ambliopia pediatrica. Particolare attenzione è stata riservata al potenziamento dei servizi per il glaucoma, con sede chirurgica presso l’Ospedale degli Infermi di Faenza, dove, nel solo 2025, sono stati eseguiti oltre duecento interventi di chirurgia maggiore e la maggior parte dei circa 3.500 interventi di cataratta, anche con lenti “premium” in grado di correggere contemporaneamente più difetti visivi. L’attività chirurgica si estende poi anche alla cornea, con oltre cento interventi di chirurgia ‘non perforante’ effettuati grazie a tecnologie diagnostiche di ultima generazione, come topografi corneali e OCT HD.”

Per quanto riguarda il personale, l’Unità Operativa di Oculistica Forlì-Faenza si avvale oggi di un’equipe composta da quindici giovani medici, altamente specializzati, operativi su entrambe le sedi al fine di garantire uniformità assistenziale su tutto il territorio.

Va ricordato, infine, che è attivo un ambulatorio dedicato alle urgenze oculistiche, disponibile negli ospedali di Forlì e Faenza.

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