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Il nuovo sistema di automazione Corelab che a breve si istallerà nel Laboratorio Analisi del San Jacopo di Pistoia permetterà un miglioramento dell’assistenza ai pazienti garantendo una riduzione dei tempi di esecuzione di un ampio numero di test di laboratorio e sarà in grado di dare una maggiore efficienza alle priorità dei campioni urgenti provenienti dal pronto soccorso e dai reparti. Altra sfida sarà quella di strutturare una rete informatizzata gestita dal Laboratorio per garantire la qualità analitica e l’integrazione multiprofessionale dei sistemi Poct -Point of care, i  test rapidi e/o remoti che si possono svolgere in prossimità del sito di cura del paziente, così da permettere al medico, al team assistenziale, ma anche al paziente stesso, di ricevere nel più breve tempo possibile i risultati, ai fini della diagnosi e della terapia.

Sono questi i principali obiettivi per il 2022 della dottoressa Alessandra Celli, direttore della struttura di Patologia Clinica del presidio Ospedaliero San Jacopo.

Il Laboratorio collocato nella Palazzina dei Servizi, sempre nell’area ospedaliera, è un gigante in termini di produttività: 15mila esami ogni giorno, circa 5.300.000 all’anno per i tre ospedali della provincia pistoiese: oltre al San Jacopo, gli ospedali di Pescia e San Marcello-Piteglio, diretti dalla dottoressa Lucilla Di Renzo, che complessivamente contano 650 posti letto. L’attività oltre a riguardare i campioni inviati dai reparti ospedalieri e dai pazienti in carico ai pronti soccorso si occupa anche degli esami dell’utenza territoriale: i test possono essere effettuati in modalità di routine ed in urgenza.   

“Questo enorme volume di attività – spiega la dottoressa Celli- comporta un impegno rilevante del personale tecnico e dirigente e richiede un continuo monitoraggio e controllo. Possiamo già contare su un Laboratorio fortemente informatizzato e automatizzato che consente di garantire ai cittadini un’alta qualità del servizio, la standardizzazione dei metodi e di diminuire il rischio clinico legato alla complessità dei processi.

Tale alto livello tecnologico unito alle competenze dei professionisti ha permesso l’implementazione della tracciabilità totale e di fornire  le risposte degli esami in tempi brevi: il sistema è condiviso in tempo reale con i Medici e i Pediatri di Famiglia.

La dottoressa Celli, che dirige da dieci mesi il Laboratorio dell’area pistoieseha sviluppato particolari competenze nei settori dell’automazione in Medicina di Laboratorio e soprattutto nella gestione delle urgenze, attività che in questo ultimo periodo è stata rilevante per l’alto numero dei ricoveri, e quindi degli esami, dovuti all’infezione da Covid-19.

La dottoressa ha  dichiarato di aver trovato un team altamente qualificato che prima era diretto dal dottor Fabiano Santoni.

La dirigente ha inoltre svolto attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, è stata referente per la Task Force di Sperimentazione Clinica aziendale per il Laboratorio analisi, ha partecipato alla realizzazione di progetti di innovazione organizzativa per il consolidamento delle attività diagnostiche del laboratorio di Patologia Clinica, in particolare ottimizzazione e appropriatezza  dei test di chimica clinica e immunometria nel settore Automazione–Corelab ed ha collaborato con le sotfware-house per la configurazione del sistema esperto guidato dalle condizioni di patologia, delta check e plausibilità .

Si è occupata di coordinamento di sperimentazione clinica in qualità di “data manager” nella ex azienda USL di Prato in Oncologia Medica ed è stata referente  della Patologia Clinica del Santo Stefano.

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