UltraViolet Devices ha annunciato che intende presentare i risultati di una nuova ricerca sulla disinfezione rapida delle sale operatorie tra un intervento e l’altro usando il disinfettante per ambienti interni UVDI-360 alla Conferenza primaverile della Società americana di epidemiologia sanitaria che si svolgerà dal 13 al 16 aprile 2021.
Nella ricerca in oggetto, condotta dal Dottor Gabriele Messina, Professore di Sanità pubblica presso l’Università di Siena, all’ospedale Rugani di Monteriggioni a Siena, il disinfettante per ambienti interni UVDI-360 ha determinato una riduzione dei numero di germi presenti nella sale operatorie superiore al 97% in soli sei minuti tramite due cicli di disinfezione della durata di tre minuti su ciascun lato del tavolo operatorio.
Testare l’uso del disinfettante per ambienti UVDI-360 tra gli interventi chirurgici prima della pulizia e disinfezione manuale è stato uno dei molteplici protocolli di igiene ambientale esaminati nella ricerca. Il Poster Abstract, “UVC in Hospital Theatre: A Hygiene Improvement” sarà condiviso a SHEA durante le Poster Presentations il 14-16 aprile. “I risultati indicano che l’uso dell’UVDI-360 ha prodotto alti livelli di disinfezione in sala operatoria”, ha affermato il Dott. Gabriele Messina. “A complemento della pulizia manuale, che è fondamentale per rimuovere sporco grossolano e sporco, questi risultati promettenti sottolineano la rapida efficacia germicida di UV-C a 254 nm in una sala operatoria e possono standardizzare il livello di igiene ambientale per ogni singolo paziente che subisce un intervento chirurgico.”
Peter Veloz, CEO, UVDI, ha aggiunto: “Questa ricerca pionieristica verifica la capacità di fornire una migliore disinfezione delle superfici nelle sale operatorie durante il giorno senza interruzioni del flusso di lavoro. Poiché gli ospedali e i centri chirurgici iniziano a condurre procedure chirurgiche più elettive, una sala operatoria più pulita e più sicura, al ritmo richiesto dalle strutture sanitarie, può essere la chiave per migliori risultati per i pazienti”.


