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Stiamo davvero diventando tutti miopi? Ad oggi il 28% della popolazione mondiale ha un difetto superiore allo 0,50 di miopia e nel 2050 si stima che questo problema riguarderà circa 5 miliardi di persone, metà della popolazione globale1. È il difetto visivo più comune in tutto il mondo e la principale causa di problemi della vista nei bambini, in rapido aumento. Un dato allarmante a livello mondiale a cui l’innovazione tecnologica nell’ambito dell’ottica risponde con la lente intelligente MiYOSMART di HOYA, testata clinicamente con successo per il terzo anno consecutivo, in grado di correggere la miopia e allo stesso tempo di ridurne la progressione.

Uno studio recentemente pubblicato su “JAMA Oftalmology”, che ha analizzato 120.000 bambini cinesi di 10 scuole diverse tra i 6 e i 16 anni, ha registrato nel 2020 un aumento della miopia 3 volte superiore rispetto agli anni precedenti, complice il lockdown e la didattica a distanza, e questo soprattutto nei bambini più piccoli.

Un’escalation ancora più forte nei bambini e ragazzi con miopia elevata, cioè quella sopra le 6 diottrie, che nel 2050 interesserà il 10% della popolazione, ovvero un miliardo di persone.

In Italia, il difetto visivo della miopia colpisce 15 milioni di adulti e circa un milione e mezzo tra bambini e adolescenti, in particolare tra gli 8 e i 13 anni, fascia di età in cui il tasso annuale di progressione miopica è più rapido.
Il dato assume ancora più rilevanza se si considera che, se non trattata, la miopia può causare problemi alla vista2. In particolare, i difetti miopici rilevanti sopra le 6 diottrie rappresentano fattori di rischio per altre patologie e complicanze anche serie.

Ma se in passato si dava per scontato che la miopia fosse geneticamente determinata, e quindi non vi si potesse intervenire, oggi la ricerca scientifica evidenzia la corresponsabilità dei nuovi stili di vita e di cause ambientali. Tra queste, il minor tempo trascorso all’aria aperta, la mancanza di luce naturale e un uso intensivo della tecnologia che vede, soprattutto nelle nuove generazioni, un’attività visiva sempre più prossimale e più prolungata davanti agli schermi di tv, tablet e smartphone.

Un’evidenza che ha stimolato la ricerca nel settore dell’ottica a fare grandi passi avanti, fino ad appurare oggi che un intervento precoce, grazie all’adozione di lenti specifiche sin dall’infanzia, è essenziale per il trattamento della miopia e per la riduzione della sua progressione.
A confermarlo, i recenti risultati di uno studio clinico di follow-up di tre anni sulla lente da vista “intelligente” MiYOSMART con tecnologia brevettata Defocus Incorporated Multiple Segments, sviluppata da Hoya Vision Care in collaborazione con la Hong Kong Polytechnic University.

Il nuovo studio, pubblicato nel marzo 2021 sul “British Journal of Ophthalmology”, è stato condotto dal prestigioso Centre for Myopia Research presso la Hong Kong Polytechnic University e convalida i risultati del precedente studio di due anni che aveva già dimostrato l’efficacia della lente nella riduzione della progressione miopica, in media del 60% nei bambini dagli 8 ai 13 anni4.

Il monitoraggio del terzo anno, condotto in Asia su 120 bambini che avevano partecipato al precedente studio di 2 anni, ha riguardato 65 bambini che già avevano utilizzato la lente MiyoSmart e 55 passati dall’utilizzo di una normale lente monofocale nei primi due anni, alla lente MiyoSmart nel terzo anno dello studio.

I risultati sono positivi in entrambi: nel gruppo originale di bambini che avevano usato le lenti MiyoSmart hanno evidenziato che la riduzione della progressione della miopia nel tempo è confermata sulla media del 60%, nel gruppo che dalle monofocali è passato alle lenti MiyoSmart ha visto la medesima significativa e immediata riduzione della progressione della miopia.

“A tendere, la miopia avrà sempre più importanti ripercussioni sul nostro sistema socio-sanitario e per questo siamo molto orgogliosi di poter contribuire con una lente innovativa, non invasiva e di comprovata efficacia clinica, alla gestione di un importante problema di salute oculare di così vasta portata”, afferma Maurizio Veroli, Amministratore Delegato di Hoya Italia. “Le iniziative attuate per diffondere la conoscenza dell’innovativa soluzione sono numerose e coinvolgono i Medici Oculisti, i Centri Ottici e il pubblico, prevalentemente i più giovani e i loro familiari. Per Hoya è infatti fondamentale che classe medica, ottici-optometristi siano costantemente coinvolti sulle innovazioni di prodotto, per offrire sempre le migliori soluzioni visive ai propri pazienti e clienti”.

Le lenti MiYOSMART sono realizzate in policarbonato resistente agli urti con protezione UV inclusa per la massima sicurezza dei più giovani e possono essere montate su qualsiasi montatura adatta a loro.

”Oggi i nostri occhi, soprattutto quelli dei bambini, sono sempre più impegnati nella visione da vicino, complice il lockdown e la didattica a distanza. È così che, concentrati per molte ore al giorno su smarthphone, tablet e computer, gli occhi si adattano alle nostre esigenze di visione prossimale a discapito di una capacità di visione a lunga distanza. Un trend sempre più diffuso e confermato dall’aumento di visite oculistiche, in Italia il 20% in più nell’ultimo anno, di bambini e ragazzi che lamentano una cattiva visione da lontano”, afferma il professore Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano.

Quali sono i primi segnali da cogliere per capire se un bambino è miope? Il bambino miope tende ad avvicinarsi per vedere meglio televisione o lavagna e sppesso tende a strizzare gli occhi per aumentare la profondità di messa a fuoco.

Quali sono le strategie per salvaguardare la salute degli occhi dei nostri bambini? Di sicuro impedire l’abuso di videogiochi anche nella stressante attività di studio. Se il bambino studia e poi in pausa si concentra sul videogioco, non otterrremo l’effetto desiderato del ridurre l’attività prossimale continuativa. Prendersi poi delle pause dagli schermi e da attività a distanza ravvicinata praticando la ginnastica dei 20-20-20: ovvero 20 secondi di pausa ogni 20 minuti guardando a 20 piedi di distanza. Mantenere inoltre una postura, una condizione di illuminazione e una distanza adeguata tra gli occhi e i diversi dispositivi: una visione ravvicinata sotto i 25 centimetri è un fattore molto predisponente verso lo sviluppo della miopia.

Trascorrere almeno 40 minuti al giorno all’aria aperta ed esporsi alla luce del sole che ha un effetto benefico sull’occhio, soprattutto perché aumenta la produzione di dopamina che è un mediatore chimico molto importante per gli occhi. Dobbiamo soprattutto insegnare ai nostri bambini a guardare all’orizzonte, un esercizio semplice ma molto efficace.

Effettuare i regolari controlli della vista permette di rilevare e trattare la miopia, riducendo il peggioramento della vista, la progressione della miopia e le potenziali complicanze. Si consiglia un primo controllo a tre anni e poi a 6 in coincidenza con l’inizio della scuola elementare.

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