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Medicina estetica: nel 2020 interventi aumentati del 20%

Aiteb tratteggia il quadro della medicina estetica nei mesi dell’emergenza Covid. Contrariamente alle aspettative, durante il 2020 è cresciuto il numero dei trattamenti bellezza. Le persone hanno approfittato del lockdown per svolgere piccole operazioni, spesso rimandate, così da poter trascorrere in casa e senza stress il periodo di convalescenza.

L’uso continuo delle telecamere davanti ai computer per lavoro e videoconferenze, raccontano gli esperti del settore, è tra i fattori che ha fatto aumentare la domanda. Così come le difficoltà psicologiche nate nella pandemia: “Il lockdown ha generato un senso di depressione e impotenza – spiega Maurizio Benci (nella foto), vice presidente di Aiteb – e la bellezza è stato un modo per esorcizzare i momenti negativi. Prendersi cura del proprio corpo fa stare bene. C’è stata in questo senso una risposta positiva e un segno di non abbandono. Inoltre la tossina botulinica, spesso utilizzata nei trattamenti, può avere effetti farmacologici sulla depressione e portare a un ulteriore giovamento sull’umore, come dimostrato da diversi studi”.

A fare richiesta è stata soprattutto una fascia femminile compresa tra i 40 e i 50 anni che già in passato era ricorsa agli interventi. I trattamenti più gettonati hanno riguardato il terzo superiore del volto: dalle zampe di gallina attorno agli occhi, alle rughe del corrugatore, fino alla fronte. Il settore continua ad essere in crescita, ma nei prossimi mesi molto dipenderà dalla disponibilità economica delle famiglie: “Le richieste sono costanti – aggiunge Benci – tuttavia è difficile fare una previsione per questo 2021: sarà determinante l’andamento economico. Credo però che non ci saranno molte differenze. In questi mesi noi professionisti del settore abbiamo visto che le persone hanno preferito risparmiare su qualche bene d’uso, come ad esempio la moda. Mentre non hanno voluto rinunciare al proprio benessere”.

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