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L’ultima indagine di Protolabs sul mercato della terza età svela come migliorare l’usabilità dei dispositivi medicali

Sebbene il mercato dei dispositivi medicali per l’invecchiamento della popolazione sia in rapida crescita, la ricerca di Protolabs rivela che i produttori non riescono a migliorare l’User Experience e trasformarla in crescita di mercato.

Su 210 dirigenti interpellati dalla società Longitude del Financial Times, più della metà concorda sul fatto che una migliore usabilità sia la chiave di successo per l’innovazione nei dispositivi per l’invecchiamento; tuttavia, sembra che l’User Experience non sia una priorità nel processo di innovazione del prodotto. Al contrario ciò a cui viene data più importanza è il rispetto dei tempi di sviluppo e del budget previsto.

La ricerca rivela che molte aziende faticano a trasformare l’innovazione in crescita di mercato; solo il 35% dichiara di aver utilizzato l’innovazione negli ultimi due anni per cogliere un’opportunità prima dei concorrenti. E, cosa ancora più preoccupante, solo il 34% è sicuro di poter rendere più intuitivo il design dei propri prodotti.

Nicola Davies, Director of Marketing & Operation EMEA di Protolabs, afferma: “Mentre i dispositivi si evolvono per renderli più leggeri, ergonomici e piccoli, la loro evoluzione potrà continuare solo se saranno facili da usare per il paziente. Per i pazienti anziani questo può fare la differenza: un dispositivo può migliorare la loro qualità di vita o al contrario renderla più complicata.

C’è una grande differenza tra gli sviluppatori giovani e cresciuti con la tecnologia rispetto a quelli che si ritrovano ad utilizzarla solo oggi. Credo che i vincoli di tempo e di bilancio facciano sì che non ci sia abbastanza ricerca di sviluppo e test nel prodotto. E qui la prototipazione rapida può venire in soccorso perché può consentire il rispetto dei tempi di sviluppo e un controllo dei costi.”

La ricerca inoltre evidenzia anche un problema culturale con i dirigenti che creano potenziali ostacoli.  Quasi 8 intervistati su 10 affermano che i loro leader esitano nei momenti cruciali e il 70% sostiene che si focalizzano su processi e controlli spesso molto contorti.

Davies continua: “È chiaro che ci sia anche un problema di processo decisionale e una paura di correre rischi a frenare lo sviluppo.  La sfida per l’industria è su come ridurre il livello di rischio nelle decisioni, in modo che i progettisti e il settore di ricerca e sviluppo possano realizzare prodotti che migliorino l’interazione con l’utente e portino un incremento del business delle loro aziende”.

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