La nuova facility Vision@Besta è equipaggiata con una stazione di microscopia correlativa Zeiss di ultima generazione, che combina un microscopio ottico a super-risoluzione LSM980-Airyscan e un microscopio elettronico Volutome. Questa potente combinazione è affiancata da una postazione di analisi di immagine e ricostruzione tridimensionale potenziata con intelligenza artificiale.
Questa integrazione tecnologica consente di analizzare cellule e tessuti con un dettaglio senza precedenti, dalle complesse interconnessioni cellulari fino alla struttura più fine dei singoli organelli. Questo straordinario avanzamento nel campo dell’imaging cellulare contribuisce in modo significativo alla comprensione di quesiti biologici fondamentali, con un impatto diretto sulla scoperta di nuove strategie per la medicina personalizzata.
La stazione di microscopia del Besta, acquisita grazie al generoso sostegno della Fondazione ICO Falck, è stata presentata ufficialmente durante il convegno scientifico “VISION@BESTA: Under the Light of Volume Electron Microscopy”. In occasione dell’evento, è stata annunciata una partnership quinquennale tra l’Istituto Besta e Zeiss Microscopy. Questa collaborazione strategica mira a sviluppare progetti di ricerca congiunti nel campo delle neuroscienze, sfruttando le potenzialità della microscopia 3D.
Zeiss Microscopy garantirà inoltre un supporto di assistenza tecnica altamente specializzata e una formazione continua ai ricercatori del Besta, erogata da un team di esperti nazionali e internazionali. La partnership rafforzerà ulteriormente il networking dell’Istituto, consentendo l’ingresso nella rete di laboratori partner Zeiss specializzati nella microscopia di Volume applicata alle Neuroscienze.
Il Prof. Giuseppe Lauria Pinter, Direttore Scientifico dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, ha espresso il suo entusiasmo per l’inaugurazione di Vision@Besta, sottolineando come la facility vanti “macchine totalmente all’avanguardia al servizio delle neuroscienze”. In una prima fase, i microscopi saranno utilizzati dai gruppi di ricerca interni all’Istituto, con i ricercatori che riceveranno guida e supporto specialistico. L’obiettivo a regime è di estendere l’utilizzo della facility a collaborazioni scientifiche con altri istituti di ricerca, al fine di sviluppare progetti applicabili alla ricerca preclinica e, in futuro, alla diagnostica e alla terapia di malattie neurologiche.


