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La top 4 dei trattamenti “gentili” da fare in inverno per una pelle sempre al top e al riparo dal freddo

Con l’arrivo dell’inverno la nostra pelle del viso va spesso incontro a uno shock termico che può mettere in discussione tono e luminosità. Il nostro derma è sottoposto a uno stress maggiore e l’esposizione della pelle alle basse temperature può causare secchezza, rossori, irritazioni, screpolature e couperose, che rappresentano le principali conseguenze negative del freddo sulla cute. Per questo è molto importante agire in maniera costante ed efficace sulla nostra beauty routine per mantenere una pelle sempre giovane ed elastica, ma in maniera “light” grazie a trattamenti non invasivi e sempre nel rispetto della bellezza naturale. La risposta ideale a questa esigenza è la Winter Skin Care suggerita dalla dottoressa Paola Tarantino, ambasciatrice della Medicina Estetica Gentile, un nuovo approccio estetico etico e sostenibile, il cui obiettivo è migliorare, e non stravolgere.

1. Laser vascolare: il rimedio ideale per la couperose causata dal freddo. La couperose è la sensibilizzazione delle piccole vene del viso, che possono presentare ramificazioni e causare un effetto sgradevole sulla pelle. Di solito si manifesta in donne la cui cute è soggetta ad arrossamento, appare principalmente su zigomi e alette nasali, e assume la forma di linee color viola o rossastro. Una delle cause della comparsa di questo disturbo è il cambiamento improvviso della temperatura e può essere contrastato grazie ai laser vascolari, trattamento che consiste nell’emissione di raggi luminosi che attraversano la cute senza danneggiarla e assorbono il sangue dei capillari provocando una chiusura del vaso, che verrà spontaneamente riassorbito dal corpo nel giro di qualche settimana. Le sedute durano circa 10-20 minuti a sessione in base alla tipologia e all’estensione della condizione da trattare. Il numero di sedute può variare a seconda del caso e queste devono essere eseguite ogni 40-50 giorni.

2. KLERESCA, per una pelle più compatta e resistente alle rigide temperature: è un trattamento biofotonico che, attraverso la creazione di una luce dinamica, pulsante e fluorescente, è in grado di stimolare la cute a livello cellulare. La piattaforma biofotonica Kleresca offre trattamenti non invasivi per fini terapeutici ed estetici, volti a ridurre le infiammazioni, aumentare la produzione di collagene e normalizzare l’attività cellulare, il tutto con un’elevata sicurezza ed efficacia.

3. PEELING CHIMICO E TERAPIA DI BELLEZZA DOMICILIARE: per un derma più attivo e capace di contrastare gli effetti nocivi del freddo. Molto efficace per la rigenerazione cellulare, rimuovendo ed esfoliando le cellule morte. È importantissimo che venga fatto da medici specialistici, perché in mani non esperte può creare danni alla pelle. Si dice chimico perché è formulato con particolari acidi esfolianti che è necessario conoscere e saper trattare. I vantaggi? Questa tecnica può essere effettuata in combinazione con altri trattamenti estetici per il ringiovanimento cutaneo, per esempio laser o filler. È molto importante che questo trattamento si abbini a una buona terapia domiciliare con cosmeceutici specifici per continuare anche a casa la nostra Winter Skin Care, e proteggere così la nostra pelle dall’inverno.

4. BIOSTIMOLAZIONE A BASE DI ACIDO IALURONICO, per una pelle “dissetata” e un incarnato più luminoso: l’effetto più frequente del freddo sulla pelle è la sua disidratazione. L’epidermide, esposta alle basse temperature, diventa secca e spenta. La Biostimolazione a base di acido ialuronico è utile a ritardare l’invecchiamento ed è estremamente efficace per combattere la disidratazione della cute. Grazie al trattamento con acido ialuronico è possibile: stimolare i meccanismi di rinnovamento cellulare; reidratare la pelle in profondità; garantire una profonda idratazione della pelle. Il procedimento è semplice, consiste nel praticare una o più micro-iniezioni nell’area interessata. Dopo l’iniezione si esegue un massaggio della zona interessata e la seduta sarà così conclusa. Non è necessario nessun intervento chirurgico o incisioni, si tratta di una tecnica non invasiva.

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