All’IRCCS Candiolo sono stati trattati con successo i primi due pazienti operati di tumore della prostata con il sistema robotico da Vinci Single Port, che consente al chirurgo la possibilità di eseguire interventi complessi con un’unica incisione. Il Candiolo, quarto centro italiano ad avere adottato il sistema da Vinci Single Port, si conferma un riferimento per la chirurgia oncologica.
Il Professor Francesco Porpiglia, a capo dell’equipe di Urologia dell’IRCCS Candiolo, ha spiegato: “Grazie a questa eccellenza, possiamo offrire interventi ultra-precisi e mininvasivi, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti. Lo strumento, una volta inserito, consente una grande capacità di manovra in spazi anatomici molto ristretti, anche se occorre abituarsi a operare in maniera differente rispetto al passato. In questo modo l’intervento diventa ultra-preciso, ma anche mininvasivo grazie al singolo accesso di circa 3 cm. Per il paziente significa ridurre il trauma e l’infiammazione locali, diminuendo notevolmente il dolore post-operatorio e tagliando i tempi del recupero, con benefici che sono anche estetici e psicologici.”
Il nuovo sistema da Vinci Single Port, acquisito grazie al contributo della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS, è dotato di tre strumenti chirurgici avanzati e un endoscopio flessibile ad alta definizione: “L’obiettivo dell’IRCCS di Candiolo, grazie all’adozione di questa innovativa tecnologia, è quello di poter offrire a ciascun paziente una chirurgia sempre più precisa e personalizzata, senza compromettere l’efficacia oncologica e massimizzando i risultati funzionali e di rapida ripresa della vita quotidiana del paziente grazie al minimo impatto dell’intervento” spiega Porpiglia.


