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L’Ipertrofia Prostatica Benigna colpisce, ogni anno, 7 milioni di uomini italiani, più o meno l’80% degli over 50. La patologia si manifesta con l’aumento volumetrico della prostata, piccola ghiandola attraverso cui passa l’uretra, ovvero il condotto che dalla vescica porta l’urina verso l’esterno. Quando la prostata si ingrossa va a comprimere proprio l’uretra , ostacolando la fuoruscita dell’urina. La patologia è progressiva, peggiora con il tempo e, se non adeguatamente trattata, può provocare danni permanenti alla vescica.

Come per molte patologie le prime terapie sono, in genere, farmacologiche e prevedono farmaci alfa-bloccanti, oppure inibitori della 5-reduttasi. Quando i trattamenti farmacologici non risultano più efficaci, si rende necessario l’intervento chirurgico tradizionale, oppure il ricorso a tecnologie laser, o ad altri interventi.

Di recente, però, è stata introdotta anche in Italia una procedura non chirurgica che molti urologi hanno già definito una “rivoluzione terapeutica “ e che ora viene effettuata  anche a Bolzano, presso la City Clinic. Lo conferma il Professor Christian Gozzi, andrologo e urologo ricostruttivo di esperienza internazionale – I primi 4 trattamenti Rezum sono stati effettuati a City Clinic alcuni mesi fa; a distanza di tempo ne è stata evidenziata la straordinaria efficacia terapeutica e l’elevato consenso dei pazienti, così da inserire la procedura nella pratica clinica quotidiana.

Rezum non prevede alcuna chirurgia, è minimamente invasivo, si basa sulla termoterapia che utilizza la corrente di radiofrequenza per generare energia termica sotto forma di vapore acqueo. Questo viene iniettato nella prostata in dosi controllate di 9 secondi, con un  totale di “somministrazioni” per ogni seduta stabilite dall’urologo, in base alle condizioni del singolo paziente.  Il vapore iniettato nel tessuto prostatico si disperde attraverso lo spazio interstiziale tra le cellule tissutali. Mentre si espande, il vapore si raffredda e si condensa, liberando l’energia termica immagazzinata che genera, in questo modo. la denaturazione delle cellule. Progressivamente, le cellule denaturate vengono assorbite dal normale metabolismo corporeo, riducendo così il volume del tessuto prostatico che occlude l’uretra, mentre la condensazione del vapore genera anche il “collasso” del sistema vascolare, rendendo in questo modo la procedura non cruenta.

Il crescente favore di urologi e andrologi è non solo legato alla bassa invasività  del sistema ma, anche, alla semplicità e rapidità di esecuzione che garantiscono, contemporaneamente, massima sicurezza per il paziente. “Per questo” – commenta il professor Gozzi – “non prevediamo alcun ricovero; l’intervento può essere effettuato sia in day-hospital, sia presso gli ambulatori . Questo è un vantaggio straordinario non solo in termini di tempi e di costi ma favorisce anche la migliore selezione dei pazienti idonei al trattamento.  Rezum permette infatti di intervenire anche su pazienti giovani, su quelli  considerati “a rischio” e  che abbiano interrotto per varie ragioni le terapie farmacologiche, oppure che siano portatori di cateteri o, ancora, sottoposti  a terapie anticoagulanti per altre patologie 

Questo insieme di fattori ha consentito, anche nell’emergenza Covid 19, di trattare press la City Clinic di Bolzano  una patologia spesso  “non differibile” senza ricovero ospedaliero, prevenendo i rischi di infezioni e contagi, riducendo le  liste d’attesa, contenendo i costi legati agli  interventi chirurgici “tradizionali”.

“Si aggiungano” –  conclude Christian Gozzi – “i risultati visibili  dopo un mese, i miglioramenti significativi del tratto urinario, la rapida ripresa delle attività quotidiane e – vantaggi irrinunciabili soprattutto per i pazienti più giovani – la preservazione delle normali funzioni sessuali e il mantenimento della corretta funzione urinaria. Rezum non genera fenomeni di incontinenza, neppure temporanei, una complicanza che può presentarsi invece , dopo interventi chirurgici di altro tipo” .

E non è certamente un caso che il National Institute for Health and Care Excellence, l’ente inglese che definisce le linee-guida sulle soluzioni terapeutiche più efficaci ed economiche per il sistema sanitario UK, abbia ufficializzato le raccomandazioni all’uso di Rezum, evidenziandone l’efficacia clinica per pazienti affetti da IPB con sintomi urinari da moderati a gravi, il basso rischio di disfunzioni sessuali, il miglioramento di qualità della vita.

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