I farmaci dedicati alla salute femminile, in particolare per la cura delle infezioni ginecologiche, hanno fatto segnare numeri importanti negli ultimi 12 mesi: i volumi nell’ultimo anno mobile terminante a novembre 2024 sono di 5,8 milioni di confezioni vendute, per un valore prezzo al pubblico di 83,9 milioni di euro. Si è registrata una crescita rispetto allo stesso periodo del 2023, in volumi del +0,2% e a valori del +11,8%. E’ quanto emerge da un’analisi dei dati Pharma Data Factory, eseguita grazie alla raccolta dei dati di sell-out della banca dati più puntuale ed estesa del mercato, con il 95% di farmacie monitorate e una rilevazione dei consumi reali di farmaci e altri prodotti in Italia.
“Il mercato dei farmaci per la cura delle infezioni ginecologiche – spiega Giorgio Cenciarelli, CEO di PDF – è composto dalle seguenti classi di mercato: tricomonicidi sistemici, tricomonicidi topici, antimicotici ginecologici, antibatterici ginecologici e antisettici ginecologici. A crescere di più sono stati gli antibatterici, mentre a vendere maggiormente sono i tricomonicidi topici”.
Le prime tre molecole più vendute sono clotrimazolo/metronidazolo, clotrimazolo, lidocaina, nifuratel/nistatina e clindamicina fosfato. Mentre i prodotti che vanno per la maggiore sono Melcon, Gynocanesten e Flagyl, Vagisil e Betadine.
Per quanto riguarda le vendite nelle varie Regioni d’Italia, il record va alla Lombardia con quasi 1 milione di confezioni vendute nell’ultimo anno mobile, seguita da Lazio e Campania, mentre la classe d’età a maggior utilizzo è quella fra i 35 e i 49 anni.


