Prendersi cura della propria bocca non significa solo prevenire carie o infiammazioni gengivali. I tumori delle vie aero-digestive superiori rappresentano un problema clinico e sociale: in particolare il cavo orale può essere sede di patologie importanti che, nelle fasi iniziali, possono svilupparsi in modo silenzioso. Il tumore del cavo orale, che può interessare lingua, gengive, palato, pavimento orale e mucose, spesso non mostra sintomi evidenti e viene diagnosticato tardivamente a causa della scarsa informazione. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche segnalano un aumento dei tumori del distretto testa-collo anche nelle fasce di età più giovani, tra i 30 e i 40 anni, superando l’idea che si tratti di una patologia esclusivamente legata all’età avanzata. Un dato che richiede di estendere la cultura della prevenzione a tutte le generazioni.
Tra i segnali da non trascurare rientrano macchie bianche o rossastre sulla mucosa, ulcere che non si rimarginano entro due settimane, tumefazioni o bruciori persistenti, sintomi che possono apparire banali, ma che richiedono una valutazione clinica. Nonostante questo, la maggior parte dei pazienti riceve una diagnosi quando la malattia è già in fase avanzata, rendendo il trattamento più complesso. La diagnosi precoce, invece, aumenta significativamente le probabilità di guarigione e consente di intervenire con trattamenti meno invasivi, preservando funzioni fondamentali come masticazione, deglutizione e fonazione.
“Esistono diversi fattori che possono aumentare significativamente il rischio di sviluppare alterazioni della mucosa orale, tra cui il fumo di sigaretta, il consumo eccessivo di alcol, le infezioni da HPV e la familiarità per patologie del cavo orale. La prevenzione e i controlli periodici sono fondamentali perché consentono di intercettare precocemente eventuali anomalie. Quando il tumore del cavo orale viene individuato nelle fasi iniziali, le possibilità di guarigione sono molto elevate, mentre nelle forme diagnosticate più tardi si riducono sensibilmente. Un rapido test di screening durante una visita può rappresentare un primo passo concreto verso la prevenzione”, dichiara il dottor Samuele Baruch, Direttore del Comitato Medico Scientifico del Gruppo DentalPro.
“La conoscenza e la consapevolezza su questa patologia sono ancora oggi insufficienti, sia tra i pazienti sia nella percezione comune del rischio. È fondamentale colmare questo divario garantendo un accesso sempre più ampio e inclusivo al test per la diagnosi precoce del tumore del cavo orale. La presenza capillare di DentalPro sul territorio, con oltre 280 centri in tutta Italia, aiuta a rendere lo screening più facilmente accessibile e contribuisce a diffondere una cultura della prevenzione più solida e continuativa. Rafforzare la cultura della prevenzione e promuovere controlli regolari non significa soltanto intercettare precocemente eventuali segnali clinici, ma trasformare la prevenzione stessa in un’abitudine concreta e responsabile. Un approccio costante e strutturato ai controlli periodici consente di tutelare non solo il sorriso, ma la salute generale della persona e, più in generale, la sua qualità della vita”, dichiara Michel Cohen, Fondatore e Amministratore Delegato del Gruppo DentalPro.



