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C’è un tema che l’emergenza sanitaria ha riportato prepotentemente alla ribalta e che gli eventi internazionali hanno amplificato. Parliamo del talento, quell’insieme di caratteristiche personali, propensione, comportamenti, valori che fanno la differenza, facendo emergere uomini e donne un po’“speciali”. Ce ne vorranno molti cui affidare una Sanità che l’emergenza Covid ha messo a dura prova e che dovrà prepararsi a nuove sfide, a gestire risorse importanti, a sostenere l’inarrestabile evoluzione della Ricerca.  

Sulla base di queste considerazioni Boston Scientific ha attivato e rafforzato nel tempo collaborazioni e sinergie con le strutture ospedaliere, i laboratori di ricerca, le istituzioni, le Associazioni di Pazienti.

Per sviluppare ed attrarre nuovi talenti, Boston Scientific ha instaurato inoltre una partnership con una delle più prestigiose università riconosciute a livello europeo: l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano-Piacenza. La scelta di questo partner è dettata sia dall’esigenza di attrarre profili altamente qualificati e specializzati in discipline biomediche, economiche, statistiche, manageriali e di comunicazione digitale, sia dalla volontà di porsi come “employer of choice” per questi giovani professionisti. L’azienda accoglie inoltre numerosi neolaureati da altre Università del territorio quali il Politecnico di Milano, l’Università Statale di Milano, l’Università Bocconi. Non ultimo, Boston Scientific ha in essere programmi finalizzati all’assunzione e formazione di neolaureati ritenuti ad alto potenziale, con l’obiettivo di creare una “pipeline di talenti” per le opportunità occupazionali che emergono in azienda, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto in cui opera. In questo ambito si colloca il programma interno Emerging Leaders che si propone di fornire stimoli culturali e supporti tecnologici innovativi per fare emergere il “meglio” dei propri dipendenti. L’unicità del programma è stata rilevata da molti esperti del settore, tanto da essere selezionato tra i Top10 nella categoria Best HR Project of The Year ai Life Science Excellence Awards 2021.

Forte di una cultura aziendale senza vincoli e senza barriere, Boston Scientific punta sulle diversità individuali e il dinamismo creativo dei giovani del settore. Basti pensare che in Boston Scientific Italia (quartier generale a Milano, fatturato 256 milioni di dollari, che rappresentano il 2,6% del fatturato mondiale e il 12,2% di quello della regione EMEA), sono presenti 14 nazionalità e ben il 32% dei 379 dipendenti è under 35.  Con pari apertura e determinazione viene affrontato il problema dei ruoli femminili. In Italia, il 49% dei dipendenti “bostoniani” è oggi costituito da donne, percentuale che sale al 56% negli under 35. Si aggiunga che la percentuale di donne – Manager è del 31%, mentre nei ruoli intermedi la percentuale femminile è intorno al 53% .

Per la “diversità di genere” sono state messe a punto strategie mirate, come il Gender Balance Slate che prevede la partecipazione in numero uguale di candidati di sesso maschile e femminile nei processi di recruitment manageriale, così come  strumenti  per superare il Gender Pay Gap, in modo che uomini e donne che svolgono lavori simili o di pari valore, ricevano la medesima retribuzione e pari “benefits”.

In omaggio all’attualità va segnalato, per esempio, che lo “smartworking”, cui la pandemia Covid ha costretto milioni di italiani, è la modalità lavorativa adottata in Boston Scientific per la maggior parte della popolazione aziendale, mentre è del 2020 il congedo di paternità di 18 settimane.

Più recente, invece, l’adesione di Boston Scientific all’Advisory Board del progetto STEAMiamoci, messo a punto da Assolombarda e basato sulla diversità di genere come fattore strategico di crescita sociale, produttività, competitività e innovazione d’impresa. L’obiettivo di Steamiamoci è quello di coinvolgere i Protagonisti civili, sociali, imprenditoriali, istituzionali e politici in una serie di iniziative di alto profilo, ponendosi come polo di accelerazione e cambiamento culturale del Paese.

Da ultimo, l’attenzione alla “Medicina di Genere” e la personalizzazione delle soluzioni terapeutiche in funzione delle singole specificità, vedono impegnata Boston Scientific soprattutto sul fronte dell’innovazione tecnologica. “Close the Gap”, consolidato da tempo negli USA ma di recente introdotto anche in altri Paesi, è un programma di sostegno, finanziamento e accesso alle cure per patologie specifiche, diffuse soprattutto presso le minoranze di genere, e rappresenta un terreno di confronto cui sono e saranno chiamati i Talenti della nuova Sanità. 

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