Il Gruppo Chiesi sigla un accordo di licenza esclusivo con Aliada Therapeutics

Il Gruppo Chiesi ha annunciato la firma di un accordo di licenza esclusivo con Aliada Therapeutics, società interamente controllata da AbbVie, per lo sviluppo di una piattaforma tecnologica in grado di attraversare la barriera ematoencefalica nelle malattie da accumulo lisosomiale, con l’obiettivo di affrontare aree patologiche complesse caratterizzate da un elevato bisogno terapeutico insoddisfatto.

“Questo accordo conferma il nostro impegno costante nel creare soluzioni potenzialmente  in grado di rispondere agli importanti bisogni legati alla gestione dei sintomi cognitivi e neurologici di diverse malattie rare”, ha dichiarato Giacomo Chiesi, Executive Vice President, Chiesi Global Rare Diseases. “Questi aspetti della malattia sono spesso trascurati, eppure possono avere un impatto profondo sui pazienti e sulle loro famiglie. Attraverso questo programma di ricerca intendiamo andare oltre la gestione dei sintomi e puntare a intervenire direttamente sul carico neurologico alla base della malattia.”

In base ai termini dell’accordo, Aliada concederà al Gruppo Chiesi una licenza esclusiva, mondiale e con royalties, per sviluppare e commercializzare alcune terapie di sostituzione enzimatica utilizzando la piattaforma proprietaria di Aliada per l’attraversamento della barriera ematoencefalica. Aliada riceverà un pagamento iniziale e potrà ottenere pagamenti legati al raggiungimento di traguardi di sviluppo e di vendita, oltre a royalties a più livelli sulle potenziali vendite. Il Gruppo Chiesi finanzierà interamente le attività di ricerca, sviluppo e successiva commercializzazione a livello globale.

“Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione, portando la partnership con Aliada a una nuova fase di sviluppo,” ha commentato Mitch Goldman, Senior Vice President R&D, Chiesi Global Rare Diseases. “Stiamo avanzando nello sviluppo di terapie e aprendo la strada a nuovi approcci terapeutici per le malattie da accumulo lisosomiale, sostenuti da dati preclinici promettenti. Ci guida l’urgenza espressa dai pazienti e dalle famiglie di andare oltre la gestione dei sintomi e affrontare direttamente il peso neurologico non ancora soddisfatto. È questo invito all’azione che ispira ogni giorno il nostro lavoro.”

L’accordo nasce da una collaborazione di ricerca avviata nell’agosto 2023, focalizzata su diversi enzimi terapeutici modificati attraverso la piattaforma MODEL di Aliada, che sfrutta i meccanismi endogeni di trasporto delle cellule endoteliali cerebrali per consentire il passaggio efficiente di molecole di grandi dimensioni attraverso la barriera ematoencefalica.

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