Google e Centro Clinico NeMO lanciano una competizione per tecnologie innovative per le persone con malattie neuromuscolari

Il Centro Clinico NeMO e Google presentano la competizione “Google Assistant for Good” per promuovere la ricerca di soluzioni innovative con l’Assistente Google, volte ad aiutare e migliorare la vita delle persone affette da malattie neuromuscolari.

Nel mondo si stima che siano oltre 14.000.000 le persone con malattie neuromuscolari, patologie altamente invalidanti, come la sclerosi laterale amiotrofica, l’atrofia muscolare spinale e le distrofie muscolari, patologie degenerative e caratterizzate da lunghi ecomplessi percorsi di cura e assistenza.

La “Google Assistant for Good” è una competizione che si rivolge agli sviluppatori di tutta Europa – e a chiunque abbia conoscenze tecniche sull’Assistente Google – per realizzare idee innovative che rendano più semplice, per la persona con malattia neuromuscolare o per la sua famiglia, lo svolgimento di alcune azioni quotidiane attraverso l’applicazione della tecnologia di Google Assistant.

Gli sviluppatori potranno iscriversi alla competizione entro il 30 settembre 2019, partecipando sia individualmente che in team. Avranno poi tempo fino al prossimo 30 novembre per sviluppare la propria idea. Il vincitore verrà annunciato nella settimana del 16 dicembre.

Dichiara il presidente del Centro Clinico NeMO Alberto Fontana: “Siamo felici che Google abbia sposato la nostra missione, aiutandoci a lanciare una sfida che inviti gli sviluppatori nel mettere a disposizione la loro creatività al servizio delle persone con malattie neuromuscolari. Grazie a questa collaborazione, NeMO continua la sua opera di presa in carico dei bisogni di cura, attraverso una tecnologia orientata a portare benefici e a supportare pazienti e caregiver”.

“Siamo orgogliosi di poter supportare l’iniziativa di NeMO, e siamo curiosi di vedere come la creatività e passione che contraddistinguono la comunità degli sviluppatori contribuiranno a portare nuove soluzioni in questo campo.”, dichiara Alfredo Morresi, Developer Relations Program Manager.

Insieme a Google, il Centro Clinico NeMO ha individuato tre aree tematiche, indicative e non vincolanti, per la creazione di soluzioni con l’Assistente Google che la persona con malattia neuromuscolare potrà attivare attraverso l’uso della voce.

Le malattie neuromuscolari causano una progressiva perdita di autonomia, rendendo difficili anche le azioni più semplici. In che modo si può offrire una maggiore autonomia al paziente?

La malattia cambia profondamente non solo la vita della persona che ne è affetta, ma anche quella della sua famiglia e di chi è al suo fianco per assisterla nella quotidianità. In che modo si può facilitare l’attività del caregiver?

Anche per la persona con malattia neuromuscolare è importante continuare a vivere la dimensione ludica, ricreativa e sociale: dalla partecipazione ad un evento, alla comunicazione online con gli amici. Come si può andare incontro a questo tipo di necessità?

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