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I grandi volumi di pazienti e la crescente carenza di risorse qualificate nel settore della sanità in Europa stanno creando l’esigenza di soluzioni di workflow efficienti. Pertanto, gli ospedali investiranno sempre di più nella radiografia digitale con la ripresa dell’economia nella regione. Sebbene il segmento saturo della radiografia computerizzata stia diminuendo in termini sia di unità vendute sia di entrate, la tecnologia non diventerà obsoleta e resterà attiva nei centri diagnostici e nei piccoli ospedali.
Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Analysis of the European Digital and Computed Radiography Markets”, rileva che il segmento della radiografia digitale ha prodotto entrate per 131 milioni di dollari nel 2014 e stima che questa cifra raggiungerà quota 202,7 milioni di dollari nel 2019. Le entrate relative alla radiografia computerizzata caleranno fino a 86,7 milioni di dollari nel 2019 dai 117,4 milioni di dollari registrati nel 2014.
Si prevede che gli operatori sanitari in Europa ridurranno la spesa per la radiografia digitale e computerizzata nei prossimi due anni. Di conseguenza, sarà unicamente la domanda dovuta alle sostituzioni a sostenere il mercato nel breve termine.
La radiografia digitale offerta come soluzione pacchettizzata insieme ai sistemi informativi radiologici e ai sistemi di archiviazione immagini e di comunicazione accrescerà l’interesse. Pertanto, i produttori con un portafoglio di prodotti diversificato hanno maggiori possibilità di espandere la propria base installata in Europa.
Sviluppare relazioni a lungo termine con distributori, ospedali e centri di imaging stand-alone aiuterà i fornitori di soluzioni ad attingere a questo potenziale e ampliare la propria presenza sul mercato europeo della radiografia digitale e computerizzata.

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