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Il direttore generale dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo”, Stefano Dorbolò ha provveduto con decreto a confermare la nomina degli otto nuovi componenti del consiglio d’amministrazione della Fondazione Burlo Garofolo, individuati dal presidente, dottor Gabriele Cont che era stato nominato, dallo stesso direttore generale, il 27 ottobre scorso per la durata di due anni e in sostituzione del precedente presidente, dottor Salvatore Alberico il cui mandato biennale era scaduto il 31 dicembre 2020 e che stava operando in regime di prorogatio.

Le persone individuate dal presidente Cont come componenti del Cda della Fondazione del nosocomio triestino sono: il professor Giancarlo Tirelli, Direttore della struttura complessa Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina e Direttore della Scuola di Specializzazione in otorinolaringoiatria di dell’Università di Trieste che è stato designato su proposta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; il professor Nicolò de Manzini, Direttore del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute dell’Università di Trieste e Direttore del Dipartimento ad attività integrata di chirurgia dell’Asugi, nominato su proposta del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste; la dottoressa Margherita Paglino, sociologa, designata su proposta del Sindaco del Comune di Trieste; il dottor Marco Bono, amministratore unico della Servigen SrL e amministratore delegato della Saiph SrL; la dottoressa Kira de Pellegrin, dirigente della Cimolai Spa; la dottoressa Lisa Tosolini, export manager delle Distillerie Bepi Tosolini; la dottoressa Daniela Filipaz, direttore generale del Gruppo Kipre; la dottoressa Silvana Midolini, presidente della Mid.Fin. Srl.

Il neonominato consiglio d’amministrazione della Fondazione del nosocomio triestino provvederà nella prima seduta utile a nominare l’Organo di controllo monocratico scegliendolo tra gli iscritti al Registro dei revisori legali dei conti.

«La fondazione “Burlo Garofolo” – afferma il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi – costituisce un importante sostegno all’attività istituzionale dell’Irccs, che è riconosciuto come Ospedale Pediatrico della Regione e Irccs a livello nazionale e internazionale perché fatto di persone dedicate, competenti, che nel loro lavoro mettono anche passione, umanità, sensibilità. Il contributo che la Fondazione apporterà nell’implementazione dei servizi dell’Ospedale, coinvolgendo la società civile, industriale, culturale, sportiva della nostra Regione, sarà di fondamentale importanza».

Il direttore generale dell’Ircss, Stefano Dorbolò spiega: «Inauguriamo l’avvio di un nuovo percorso della Fondazione “Burlo Garofolo” che sono certo contribuirà a rilanciare il ruolo dell’Istituto tanto amato dai cittadini di Trieste, ma altrettanto riconosciuto a livello nazionale come centro di eccellenza in ambito materno infantile.

La volontà è quella di allargare la squadra del Burlo, quella di stabilire un’alleanza e di creare legami tra le persone.

In particolare, nell’attuale contesto emergenziale riteniamo fondamentale il contributo che la fondazione potrà dare nella raccolta fondi destinati alla nostra struttura, alle risorse tecnologiche ed umane necessarie e la collaborazione con istituzioni pubbliche, organizzazioni private per sviluppare tutte le opportune sinergie nelle diverse forme possibili. E su questo chiediamo l’aiuto di tutte le persone che vogliono bene a questo Istituto.

Ma non solo. La fondazione dovrà essere un supporto ai temi della formazione, dell’educazione alla salute, della ricerca, alla comunicazione e alla promozione dell’immagine dell’Istituto. -, tutto ciò che ci aiuti a migliorare le risposte ai bisogni dei nostri piccoli pazienti e delle loro famiglie. Grazie – conclude Dorbolò al presidente uscente, dottor Salvatore Alberico, per l’importante gestione transitoria e in bocca al lupo al nuovo presidente, dottor Gabriele Cont, e a tutto il consiglio di amministrazione».

«Ringrazio il direttore generale Dorbolò per la scelta e sono onorato di rappresentare il mio Istituto – dichiara il presidente Cont -, che è composto da professionisti, medici, infermieri, psicologici, ricercatori, medici in formazione, tecnici, operatori sanitari, amministrativi dei quali conosco la qualità e l’eccellenza. La “squadra” del consiglio di amministrazione della Fondazione – continua Cont – è formata da otto professionisti di assoluto livello. Abbiamo due eccellenti professori universitari indicati dalla Regione e dall’Università, una sociologa indicata del Comune con lunga esperienza nei bandi di finanziamento internazionali e nazionali e cinque imprenditori di grande capacità organizzativa e visione. È una squadra affiatata, fatta di persone di cuore che riconoscono l’importanza della squadra e che sono abituate a lavorare e guidare squadre.  Persone, quindi, che sapranno aiutarmi a programmare i passi della Fondazione, uno dopo l’altro, per il raggiungimento degli obiettivi. Noi abbiamo bisogno – aggiunge il presidente della Fondazione – di condottieri coraggiosi, ognuno con un proprio talento e potenziale, ma che sanno che lavorando insieme si possono raggiungere importanti traguardi. Mettendo al centro delle nostre cure il bambino che, come insegnava il professor Panizzon e come insegna la tradizione del Burlo, non è oggetto di cure, ma soggetto di cure. Noi, inoltre, crediamo – prosegue – che la salute del bambino sia imprescindibile dalla salute della famiglia e che quando si parla di salute, si parla di salute fisica e psichica, ma salute vuol dire anche cultura e cultura vuol dire anche bellezza, intesa come bellezza dell’arte e della musica, ma anche bellezza del posto in cui si vive e dove si può coltivare la salute. Lavoreremo, quindi, sia per raccogliere fondi per l’Ospedale, ma anche con la comunicazione per far conoscere quello che facciamo come Ospedale Pediatrico di tutta la regione. Il nostro, infatti, è un consiglio d’amministrazione che sono onorato di condurre in quanto rappresentativo dell’intera regione. Interverremo, quindi – conclude il neopresidente della Fondazione Burlo Garofolo -, su e per l’Ospedale, ma anche sul territorio per costruire la cosiddetta “genitorialità sociale”. In tal senso, intervenendo sui bambini di oggi, interveniamo sui genitori del domani e, quindi, sul nostro futuro».

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