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ERAS World Congress: a Torino l’iniziativa per promuovere la conoscenza e l’implementazione del protocollo ERAS

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Ridurre i tempi di recupero postoperatorio, dimezzare le complicanze e restituire più rapidamente autonomia ai pazienti. Non è un obiettivo lontano, ma il cuore del protocollo Enhanced Recovery After Surgery: un insieme di pratiche cliniche multidisciplinari che coprono tutte le fasi del percorso perioperatorio – dalla preparazione del paziente, alle tecniche chirurgiche mini-invasive, fino al follow-up domiciliare.

Per i pazienti significa meno complicanze, degenze più brevi e maggiori prospettive di sopravvivenza soprattutto per le patologie più gravi come quelle oncologiche. Ma il suo impatto va oltre la clinica: ERAS consente agli ospedali di utilizzare meglio le risorse e al Sistema Sanitario Nazionale di garantire più cure a più persone, senza aumentare i costi.

Dal 17 al 19 settembre Torino ospiterà l’11° ERAS World Congress, il principale appuntamento internazionale sul tema, che riunirà chirurghi, anestesisti, infermieri, manager sanitari e istituzioni.

All’interno del Congresso, Medtronic Integrated Health Solutions organizza il Luncheon Symposium “ERAS Qualification and the Multidisciplinary Approach: Measurable Benefits for All Key Stakeholders”.

L’iniziativa porterà sul palco alcuni degli ospedali italiani che hanno trasformato le raccomandazioni cliniche in percorsi diagnostici e terapeutici certificati, con effetti concreti sia sui pazienti sia sull’efficienza ospedaliera.

Molte strutture condividono i principi ERAS, ma poche riescono a renderli standard certificati. Medtronic IHS è partner strategico per l’ottimizzazione dei percorsi chirurgici delle strutture sanitarie tramite l’implementazione del protocollo e accompagna gli ospedali proprio in questa fase: raccolta e analisi dei dati, definizione dei processi, gestione del cambiamento al fine di raggiungere gli standard richiesti per l’ottenimento della certificazione internazionale e diventare “ERAS Qualified Center”.

“L’adozione di ERAS permette di ridurre complicanze e riospedalizzazioni, migliorare la qualità delle cure e liberare risorse preziose. – afferma Marco De Luigi, General Manager Integrated Health Solutions di Medtronic Italia – È un modello che crea valore clinico, organizzativo ed economico, a beneficio di pazienti, professionisti e sistema sanitario.”

Diventare “ERAS Qualified Center” non è solo un riconoscimento formale, ma una vera garanzia di qualità. Essa testimonia che i percorsi clinici sono standardizzati, rafforza la credibilità dell’ospedale e assicura la trasparenza dei dati. È anche uno strumento che migliora i risultati clinici e rende più sostenibile la gestione delle risorse, consolidando la fiducia dei pazienti e portando benefici tangibili alle direzioni sanitarie.

I benefici di ERAS si riflettono direttamente sul Sistema Sanitario Nazionale. La riduzione delle giornate di degenza libera posti letto e permette di trattare più pazienti senza incrementare le spese. La diminuzione delle complicanze e delle riospedalizzazioni riduce i costi legati a terapie intensive, trattamenti aggiuntivi e ricoveri ripetuti.

Grazie a questi miglioramenti, le liste d’attesa si accorciano, aumentando l’accessibilità alle cure. La standardizzazione dei percorsi clinici consente inoltre una gestione più efficiente del lavoro dei team multidisciplinari e un utilizzo ottimale delle risorse ospedaliere. Il risultato è un sistema più sostenibile, capace di offrire cure di qualità a un numero sempre maggiore di cittadini.

L’Ente Ospedaliero Galliera di Genova ha ottenuto la certificazione ERAS® in Urologia dando seguito alla delibera regionale che indicava questa pratica come strumento per la riduzione delle liste di attesa. Dopo l’introduzione del protocollo, la degenza media dei pazienti sottoposti a cistectomia radicale è scesa da 16 a 8 giorni, le complicanze complessive dal 56% al 33% e quelle minori dal 52% al 29%. Risultati che hanno liberato posti letto, aumentato l’accesso alle cure con le medesime risorse, migliorato la qualità di vita e l’autonomia dei pazienti.

Un altro esempio di eccellenza è l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR), certificato per la Chirurgia Colorettale e Bariatrica. In Colorettale, la degenza media si è ridotta da 11 a 4,6 giorni e le complicanze dal 40% al 18%. In bariatrica l’80% dei pazienti è stato dimesso dopo una sola notte e le complicanze si sono ridotte dal 23% all’8%. Complessivamente sono state liberate oltre 800 giornate letto in un anno, permettendo di trattare 170 pazienti in più.

Il valore aggiunto di ERAS è riconosciuto anche dalle istituzioni. In Liguria, la Delibera n. 722/2023 ha inserito il protocollo come obiettivo strategico del Piano Sociosanitario 2023–2025, istituendo un gruppo tecnico con il compito di monitorarne l’applicazione, proporre strategie di superamento delle barriere locali e predisporre una relazione semestrale all’Assessorato Sanità. Il protocollo regionale prevede 22 misure standardizzate che vanno dal counseling e preabilitazione alla gestione intraoperatoria, fino alla mobilizzazione e ripresa precoce dell’alimentazione, con il supporto di strumenti digitali per coinvolgere i pazienti.

In Lombardia, la Delibera n. XII/3720 del 30 dicembre 2022 richiama invece le aziende ospedaliere a introdurre ERAS nei percorsi chirurgici programmati, come buona pratica di riferimento.

Un segnale politico forte, che conferma ciò che gli ospedali sperimentano ogni giorno: ERAS è un modello che fa bene ai pazienti e rende più sostenibile il SSN.

A livello globale Paesi come Regno Unito, Stati Uniti e Nord Europa sono stati tra i primi ad adottare ampiamente i protocolli ERAS®.

In Italia, l’implementazione di ERAS è cresciuta negli ultimi anni, soprattutto in centri di eccellenza e ospedali universitari. La diffusione varia ancora tra le diverse regioni, con alcune strutture che hanno integrato completamente ERAS nella pratica clinica, mentre altre sono ancora in fase di adozione.

Il ruolo che gli ERAS Qualified Centers e la Perioperative Italian Society giocheranno nei prossimi anni sarà determinante per un’adozione rigorosa e sistemica di questo approccio clinico e organizzativo.

In Italia, l’adozione di ERAS ha già prodotto risultati concreti e misurabili. Sono circa 7.000 i pazienti tracciati nel sistema ERAS Audit. L’aderenza media al protocollo raggiunge il 95%, con una riduzione fino al 23% delle complicanze e fino all’11% delle riospedalizzazioni.

La degenza media si è ridotta fino al 45%, i tempi di attesa fino al 36%, mentre le liste d’attesa hanno registrato una diminuzione fino al 24%. Per le strutture sanitarie il ritorno sull’investimento è rapido: in media sei mesi.

Ad oggi, vi sono in Italia 12 dipartimenti in 7 ospedali che hanno raggiunto il livello di ERAS Qualified Center, tutti supportati nel loro percorso da Medtronic IHS. Altri 10 dipartimenti in 6 nuovi ospedali hanno già intrapreso il percorso che li porterà alla certificazione e almeno altri 10 ospedali potrebbero avviare il percorso nel corso del 2026.

Al momento, sono 7 le aree cliniche coinvolte, con la prospettiva di estendere ad altre 4 aree cliniche entro la fine del 2026.