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Un risparmio economico di oltre 500mila euro l’anno e una riduzione del consumo di energia primaria del 35-40% grazie a un finanziamento di circa 4 milioni di euro. Sono questi i principali benefici dei quali disporrà l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese grazie ai finanziamenti europei della Regione Toscana, con incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e strutture pubbliche e integrazioni con fonti rinnovabili. «Abbiamo ricevuto un finanziamento di oltre 972mila euro per un progetto sul risparmio energetico – spiega il professor Antonio Barretta (nella foto), direttore generale dell’Aou Senese per l’acquisto e l’installazione di un cogeneratore, e circa 4 milioni di euro per un progetto che prevede la sostituzione degli infissi per gli immobili del lotto 1 e del lotto 4 per ridurre le dispersioni termiche».
Il cogeneratore alimentato a gas metano e ubicato nella centrale termica, produrrà quasi il 20% del fabbisogno elettrico ospedaliero oltre all’energia termica, considerando anche un’importante riduzione di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Il suo dimensionamento è stato fatto con un’analisi accurata dei consumi termici ed elettrici nel corso degli anni, considerando anche le curve di carico giornaliere, mensili e stagionali al fine di valutarne la fattibilità e le relative specifiche di potenza. «In tempi in cui la necessità di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera è diventato argomento di primaria importanza – aggiunge il professor Barretta – il programma di efficientamento energetico come l’attivazione di un impianto di cogenerazione, contribuisce agli obiettivi sottoscritti nel protocollo di Kyoto, con il conseguente vantaggio della salvaguardia all’ambiente riducendo l’impatto ambientale per la produzione di energia stessa». I lavori per il cogeneratore sono iniziati lo scorso 25 novembre, mentre il progetto della sostituzione dei serramenti esterni del primo e quarto lotto interesserà una superficie di circa 14.400 mq e ha lo scopo di conseguire una riduzione dei consumi energetici legati alla climatizzazione, sia invernale che estiva, e conseguentemente delle emissioni inquinanti, nonché di migliorare il comfort termico all’interno dell’ospedale.

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