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Prevenire la perdita di capelli per chi si sottopone a chemioterapia. E’ una nuova opportunità offerta dall’Ospedale di Budrio, rivolta alle persone in trattamento chemioterapico presso l’ambulatorio di Oncologia Territoriale.
A renderla possibile è stato il signor Lilliano Tracchi, che ha donato all’Azienda Usl di Bologna uno strumento, chiamato scalp cooler, in grado di ridurre uno degli effetti indesiderati delle terapie chemioterapiche.
Lo strumento, che va utilizzato sin dall’avvio di ogni ciclo di trattamento, induce la vasocostrizione dei capillari, abbassando la temperatura del cuoio capelluto tra i 0 e -4 gradi. In questo modo si riduce l’afflusso sanguigno verso il cuoio capelluto, rallentando così anche la diffusione del farmaco chemioterapico verso il bulbo pilifero. Si tratta di una particolare cuffia, confortevole, leggera e avvolgente, posata sui capelli della paziente 30 minuti prima dall’infusione chemioterapica e mantenuta fino al termine del trattamento. Possono essere trattati due pazienti contemporaneamente.
L’ambulatorio Oncologico dell’Ospedale di Budrio nel 2017 ha seguito 140 pazienti, effettuando circa 1.500 visite ambulatoriali. Fa parte, insieme all’ambulatorio Oncologico dell’Ospedale di Bentivoglio, della rete oncologica territoriale del Distretto Pianura Est dell’Azienda Usl di Bologna che offre terapie farmacologiche, controlli diagnostici, visite ambulatoriali, in sinergia con l’Ospedale Bellaria, Hub Oncologico per l’Azienda Usl di Bologna e con il Policlinico di S.Orsola. Nel 2017 l’Oncologia Territoriale del Distretto Pianura Est ha seguito 550 pazienti effettuando oltre 4 mila visite ambulatoriali.

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