Ci sono alcuni film che lasciano senza fiato, “Dammi il LA” invece, il fiato lo dona perché attraverso l’intrattenimento e le avventure dei personaggi apre alla conoscenza e alla prevenzione della BPCO, una delle malattie respiratorie che è la terza causa di morte nel mondo. La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una malattia respiratoria progressiva, spesso sottovalutata, che colpisce milioni di persone in Italia. Diagnosi tardive, scarsa consapevolezza e stigma sociale sono ancora ostacoli enormi in un contesto in cui la prevenzione potrebbe davvero fare la differenza. Ma come si fa a parlare di una malattia così complessa in modo empatico, diretto e coinvolgente?
È da questa sfida che nasce “Dammi il LA”, la prima web serie italiana sulla BPCO che intreccia canto, ironia e divulgazione, realizzata con il patrocinio e i contenuti delle società scientifiche AIPO-ITS/ETS e SIP/IRS, la collaborazione dell’Associazione Pazienti “Respiriamo Insieme” e il contributo non condizionante di Menarini Group. Un racconto corale in tutti i sensi perché ambientato nel mondo dei cori amatoriali, dove il tema dell’uso della voce e la capacità di respiro diventa focale trasformando ogni nota in un’occasione per parlare di salute e di ascolto — del corpo, degli altri e di sé stessi.
Il Centro polivalente Berulli rischia la chiusura per mancanza di fondi e la Direttrice Emma Codardi, affiancata dall’assistente e braccio operativo Vera, tenta il tutto per tutto iscrivendo il coro amatoriale del Centro ad un Festival con la speranza di aggiudicarsi il primo premio in denaro. Questa missione disperata è affidata al Maestro Maurizio Adagio, appena arrivato dal nord, che tra la ricerca di nuovi talenti e la preparazione del coro in tempi record, riuscirà a coinvolgere tutti anche il Maestro Ciro (Carvano) dei “Neri Per Caso”. La preparazione del coro favorisce l’avvicendarsi di alcuni coristi con problemi respiratori che utilizzano le prove come occasione per prendersi meglio cura della propria salute respiratoria.
Dietro il film c’è Dario Nuzzo, autore televisivo e specialista in branded content, che ha scelto ancora una volta la via della narrazione emotiva che contraddistingue il suo format audiovisivo per il settore farmaceutico MEDICOM, per avvicinare il pubblico a un tema di salute ancora troppo invisibile e sottovalutato. Nell’intervista che segue, ci racconta cosa significa trasformare un tema clinico in una storia da seguire… col fiato sospeso.
La BPCO continua a far parlare di sé con un progetto che in questo caso è davvero sulla bocca di tutti, ma “Dammi il La” è un film o una serie? Ed è vero che nasce da un board scientifico?
DN: “Dammi il LA” è il fulcro di una campagna omnichannel di sensibilizzazione alla patologia della BPCO, quindi è disponibile in una serie di output multimediali e digitali, anche su Spotify, per fare un esempio. E’ stata dapprima lanciata come web serie sulle piattaforme digitali come Corriere Salute, con una maggiore presenza di contenuti educazionali, e poi rilasciata in versione film su Prime Video dove è attualmente visibile. I quattro personaggi con problemi respiratori che incontriamo nella seria sono i target individuati dai clinici delle Società Scientifiche partecipanti al progetto e strumento per raccontare i più comuni problemi con la patologia, dalla riacutizzazione al rischio per i fumatori, alla corretta diagnosi o ai controlli periodici. In generale però tutto il format presenta numerosi consigli di salute nella linea di intrattenimento che è caratteristica distintiva dei progetti MEDICOM che curo”.


