HomeNewsSanità e presidiASST Lodi: innovativo...

ASST Lodi: innovativo sistema per le patologie epatiche

L’ASST di Lodi mette in cantiere un intervento corposo per l’ammodernamento della sua dotazione tecnologica che «consentirà – spiega il Direttore Generale Guido Grignaffini – un significativo miglioramento della qualità delle prestazioni diagnostiche. Le apparecchiature introdotte rispondono alle innovative domande di salute dei cittadini e di tutta la comunità lodigiana».

L’investimento, grazie ad un finanziamento rilevante di Regione Lombardia, è di quasi 230.000 euro: è destinato all’acquisizione di tecnologie ecografiche e di un nuovissimo sistema di elastografia epatica.

Si tratta innanzitutto di tre nuovi ecografi ambulatoriali, ciascuno dei quali assegnato ai consultori famigliari di Lodi, Codogno e Sant’Angelo. Si aggiunge ad essi un quarto ecografo portatile, con una sonda wireless, per le viste a domicilio delle ostetriche per il controllo e il monitoraggio post partum. L’intervento economico è stato di oltre 127.500 euro.

L’acquisizione di un sistema di elastografia epatica denominato Fibroscan è una novità assoluta per l’Ospedale di Lodi la cui dotazione tecnico-diagnostica ne era, sino ad oggi, sprovvista. E’ una tecnologia non invasiva per lo screening della fibrosi epatica e per la valutazione della steatosi epatica. E’ la strumentazione di riferimento in questo ambito grazie alle sue peculiari caratteristiche tecnologiche e funzionali che lo rendono unico nel panorama strumentale dell’area epatica.

Il Fibroscan ha comportato una spesa di 99.000 euro ed è a disposizione dell’Ambulatorio di Epatologia, parte integrante della struttura complessa di Medicina Interna.
L’Ambulatorio è gestito da Alessandra Brocchieri con le colleghe specialiste Veronica Pacetti e Francesca Famà. Si occupa di diagnosi e terapia di diverse epatopatie, fra l’altro anche quelle alcool correlate e tossiche, autoimmuni e metaboliche. «Queste ultime, caratterizzate dalla steatosi epatica che si associa alla sindrome metabolica sono ormai diventate – spiega Alessandra Brocchieri – un’epidemia silenziosa che pone i pazienti a rischio di evoluzione in danno epatico grave sino alla cirrosi e all’epatocarcinoma. Per loro è diventata indispensabile una corretta diagnosi che consenta quindi di approntare un percorso terapeutico adeguato».

Il Fibroscan è una metodica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni: rileva e misura la rigidità del fegato e la quantità di grasso presente nell’organo. La valutazione di questi indicatori è decisiva per accertare patologie epatiche e la risposta ai trattamenti nella malattia cronica. L’esame non è doloroso; dura pochi minuti e può essere ripetuto nel tempo: per i pazienti è simile ad una ecografia dell’addome.

Gli investimenti tecnologici non finiscono qui: nei prossimi mesi interesseranno, fra l’altro, l’area urologica e la chirurgia robotica.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Chiude il CILR 2026

Si è conclusa, a Roma, la XXII edizione del Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI, ideato e promosso dal Prof. Vito Pansadoro, il congresso internazionale di riferimento per la chirurgia mini-invasiva, la robotica e l'intelligenza artificiale applicata alla medicina,...

All’Ospedale di Tivoli eseguito il primo intervento di protesi di ginocchio con navigazione computerizzata

L’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli ha eseguito con successo il suo primo intervento di protesi di ginocchio mediante l’utilizzo di navigatore computerizzato, introducendo una tecnologia di ultima generazione che consente un posizionamento estremamente...

Una “memoria nascosta” guida il destino delle cellule staminali

Le forti variazioni nel comportamento delle cellule staminali scheletriche non dipendono dal caso, ma da una precisa memoria biologica. Lo dimostra il nuovo studio firmato dall’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche e da Sapienza Università di...