L’Assemblea annuale di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie di Federchimica, si è tenuta all’Auditorium della Tecnica di Confindustria a Roma. L’evento ha combinato una sessione privata per i soci e un convegno pubblico intitolato “Biotech Act: opportunità e sfide per l’Italia e per l’Europa nel nuovo scenario geopolitico“. Questa è stata un’occasione di confronto ad alto livello sul ruolo strategico delle biotecnologie.
Hanno partecipato all’evento numerosi rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo scientifico e accademico, associazioni industriali e operatori finanziari nazionali ed europei. Tra i relatori di spicco, il Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, Olivér Várhelyi, attualmente impegnato sull’European Biotech Act, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
L’Urgenza del Biotech Act: Dalla Scoperta al Mercato
Nel suo videomessaggio, il Commissario Várhelyi ha evidenziato come “le biotecnologie offrano enormi opportunità per innovare e produrre in Europa, ma troppo spesso le scoperte che nascono nei nostri laboratori non riescono a raggiungere il mercato o vengono sviluppate altrove”. Questa criticità sottolinea l’urgenza di creare un ecosistema favorevole in Europa. Tale ecosistema dovrebbe essere caratterizzato da regole semplici, investimenti mirati e competenze adeguate, con l’obiettivo di trasformare la leadership scientifica europea in un motore concreto di crescita e competitività attraverso il Biotech Act.
Anche il Ministro Urso, nella sua lettera all’Assemblea, ha ribadito la strategicità del settore biotech e l’attenzione istituzionale che riceve. Ha sottolineato che il pieno potenziale delle biotecnologie europee non è ancora valorizzato a causa di ostacoli burocratici, complessità normative e difficoltà nell’introduzione dell’innovazione sul mercato. Per questo, il governo sta lavorando alla costruzione di una legislazione dedicata, il Biotech Act, mirata a promuovere l’innovazione, accelerare la transizione verso un’economia più verde e rafforzare l’indipendenza strategica.
Questo quadro normativo si inserisce in un insieme di iniziative coordinate a livello europeo, che includono la strategia dell’UE sulle scienze della vita, sulla bioeconomia e il Clean Industrial Deal. Molti Paesi europei hanno già sviluppato proprie strategie nazionali per potenziare il settore. Il Ministro Urso ha enfatizzato la necessità di accelerare l’analisi delle potenzialità inespresse in Italia, anticipando le azioni future e seguendo la strategia del prossimo Libro Bianco sulla politica industriale. Strumenti come il Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-27 e il futuro IPCEI sulle biotecnologie sono cruciali per sostenere ricerca, sviluppo e introduzione di nuove tecnologie di frontiera. Inoltre, è fondamentale valorizzare le opportunità offerte dagli strumenti legati alla transizione verde e digitale: incentivi, semplificazioni amministrative e agevolazioni fiscali devono far parte di uno sforzo strategico unitario per raggiungere una piena maturità industriale, creando nuove occasioni di investimento e occupazione qualificata. Le competenze rappresentano un altro elemento strategico: la sfida demografica e il calo della forza lavoro impongono investimenti su formazione, riqualificazione e attrazione di talenti. “Il settore ha già dimostrato grande maturità e potenzialità di crescita. È fondamentale accompagnarlo con una strategia chiara, condivisa e tempestiva, basata su innovazione e sostenibilità, per rafforzare il ruolo dell’Italia e costruire un futuro più verde e avanzato”, ha concluso Urso.
Fabrizio Greco Riconfermato Presidente Assobiotec: Obiettivi per il Triennio 2025-2028
L’Assemblea dei Soci ha rinnovato la fiducia a Fabrizio Greco, Amministratore Delegato di AbbVie Italia, confermandolo alla presidenza di Assobiotec per il triennio 2025-2028. Greco ha ribadito l’impegno alla guida dell’Associazione nel segno della continuità, delineando le direttrici strategiche del suo nuovo mandato:
- Aumentare la consapevolezza del valore delle biotecnologie: Utilizzare un approccio data-driven per supportare le proposte di policy con evidenze concrete nei settori più strategici.
- Contribuire allo sviluppo del Paese: Promuovere la formazione scientifica dei giovani, la ricerca e la creazione di condizioni favorevoli per trasformare le idee innovative in soluzioni concrete per i cittadini.
- Supportare il ruolo dell’Italia: Garantire un ruolo di primo piano nello sviluppo delle strategie europee sulle biotecnologie, in vista della discussione e approvazione dell’EU Biotech Act.
Sono stati riconfermati anche i due Vicepresidenti: Elena Sgaravatti e Carlo Rosa, che manterranno i loro ruoli nel Consiglio di Presidenza di Assobiotec.
Il Settore Biotech in Italia: Dati Chiave di un Comparto Strategico
Durante l’Assemblea pubblica è stata presentata una nuova fotografia del settore biotech in Italia, basata su una mappatura innovativa sviluppata da Assobiotec. Analizzando i codici ATECO e stimando la quota biotech nei diversi comparti industriali, il report ha scattato un’istantanea di un settore articolato, trasversale e in forte espansione.
I principali dati emersi evidenziano:
- Un fatturato 2023 di oltre 47,5 miliardi di euro, pari al 2,23% del PIL nazionale.
- 4.888 imprese, con una forte concentrazione nel Nord Italia.
- Una prevalenza di microimprese ma con un’importante presenza di grandi realtà.
- Circa 80.000 addetti occupati, concentrati in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Fabrizio Greco ha commentato: “Questi nuovi numeri ci confermano che le biotecnologie sono tecnologie abilitanti e trasversali, con applicazioni che spaziano in molti ambiti strategici come il farmaceutico e la bioeconomia circolare. Sono tecnologie che sanno offrire concrete risposte a tante delle grandi sfide del nostro tempo legate a salute, sostenibilità, produttività e autonomia strategica. Un settore destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni, sul quale Paesi come Stati Uniti e Cina hanno già puntato per una crescita economica e per rafforzare il proprio peso geopolitico. Oggi anche l’Europa si sta muovendo nella giusta direzione, con l’European Biotech Act atteso nel 2026. E l’Italia? Per essere davvero competitivi in uno scenario globale in rapida trasformazione, dobbiamo saper innovare. Ma non basta puntare solo sulla tecnologia: serve un ecosistema nazionale forte, in cui formazione, ricerca, sviluppo, produzione e accesso al mercato operino in modo sinergico. Perché l’innovazione biotech è una sfida collettiva e la sua riuscita è un’opportunità per l’intero Paese.”
Assobiotec Award 2025 a Luigi Naldini: Riconoscimento all’Eccellenza Italiana
L’evento è stato anche la cornice per l’assegnazione dell’Assobiotec Award 2025 a Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica e Professore Ordinario di Istologia e Terapia Genica e Cellulare, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Il riconoscimento, istituito nel 2008, viene assegnato a personalità che si sono distinte nella promozione della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Naldini è stato premiato:
- “Per il suo straordinario contributo alla cura delle malattie genetiche e oncologiche, con un lavoro pionieristico che ha aperto nuove possibilità terapeutiche.”
- “Per aver portato l’eccellenza della ricerca italiana nel mondo, diventando ambasciatore di innovazione, competenza e passione.”
- “Per aver aperto la strada, come scienziato, innovatore e imprenditore, a una nuova era della medicina, più mirata e personalizzata.”


