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L’ASL VCO ha finalizzato il primo passo per l’aggiornamento tecnologico delle apparecchiature di Radioterapia dell’Ospedale Castelli di Verbania con la sostituzione dei due acceleratori lineari e del simulatore TAC, attualmente in uso presso la Struttura. Con procedura telematica su piattaforma MEPA promossa da CONSIP in giorni prestabiliti, l’ASL VCO è riuscita ad acquisire due acceleratori lineari per sistemi di radioterapia, su una disponibilità di 25 macchine.

Con la stessa procedura sono stati acquisiti in altro click day anche gli accessori per i due acceleratori.

L’acquisto è stato possibile grazie ai fondi stanziati della Componente C2 – innovazione della Missione 6 – Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinati all’aggiornamento tecnologico per apparecchiature di alta tecnologia e in accordo con la Regione Piemonte, sono stati destinati 4.000.000 euro al rinnovo tecnologico delle apparecchiature di radioterapia.

A completamento del progetto mirato a garantire prestazioni di altissimo livello, sono stati stanziati 700.000 euro utilizzando fondi dell’ASL VCO, per la sostituzione del simulatore TAC.

L’acceleratore lineare è considerato uno tra i sistemi più avanzati presenti oggi sul mercato mondiale per la radioterapia oncologica e attualmente disponibile solo in pochi Centri radioterapici di eccellenza. Gli esperti lo considerano uno strumento innovativo per la radioterapia, poichè in grado di erogare trattamenti altamente accurati e personalizzati con beneficio sempre maggiore per i Pazienti e le sue caratteristiche tecniche lo rendono particolarmente indicata per eseguire trattamenti a elevata complessità in cui è necessario colpire sedi anatomiche difficilmente raggiungibili e poste in prossimità di tessuti sani che devono essere risparmiati.

Tramite una piattaforma completamente digitale e robotizzata permette di aggredire il tumore sfruttando le più evolute tecniche di radioterapiche.

Il sistema è dotato di un lettino di Trattamento robotizzato con sei gradi di libertà controllato in remoto da una consolle di comando per la correzione del posizionamento del paziente. I sistemi di acquisizione e visualizzazione delle immagini, permettono di erogare la terapia sia su bersagli statici che su bersagli in movimento, sincronizzando l’irradiazione con l’atto respiratorio del paziente: questo è un requisito necessario per trattare le neoplasie soggette al movimento quali sono quelle che interessano il distretto toracico e addominale e contestualmente contenere gli effetti collaterali correlati alla terapia.

La precisione ultramillimetrica, l’imaging ad alta risoluzione acquisita in tempo reale, le informazioni sul movimento d’organo coregistrate con il respiro nonché tempi di erogazione velocissimi, consentiranno di ampliare gli attuali campi di applicazione della radioterapia estendendone di conseguenza i benefici delle cure a un numero sempre maggiore di pazienti.

Da ciò deriva che l’apparecchiatura può essere usata per il trattamento di tutte le patologie oncologiche, anche in concomitanza alla chemioterapia e in associazione o in alternativa della chirurgia; in particolare sarà possibile estendere i benefici della Radioterapia anche a pazienti che prima non potevano essere curati con la radioterapia sia per tumori localmente avanzati non operabili o non suscettibili di altre terapie. Inoltre potranno essere implementate tecniche di “dose-escalation” cioè di intensificazione della dose, oppure optare per l’ipofrazionamento, riducendo il numero totale delle sedute e conseguentemente il disagio per il Paziente migliorando contestualmente l’efficacia del trattamento.

Altra apparecchiatura assai qualificante per la Struttura di Radioterapia è il simulatore TAC, un tomografo computerizzato di ultima generazione a 64 strati in grado di fornire immagini di altissima qualità dedicato alle procedure di pianificazione dei trattamenti radioterapici.

L’ampio gantrycon diametro 85 cm, consente di alloggiare in modo confortevole il paziente e tutti i relativi accessori di posizionamento. I laser mobili montati direttamente sul gantry dell’apparecchiatura permettono di eseguire velocemente e con la massima accuratezza la fase di centratura del paziente propedeutica alle successive procedure di pianificazione ed erogazione del trattamento.

Il nuovo flusso di lavoro “mobile workflow” governato da tablet in dotazione guida il Medico radioterapista e il personale Tecnico-Sanitario attraverso ogni processo, permettendo di rimanere sempre al fianco del paziente, migliorando la comunicazione e il comfort e riducendone il disagio.

Altro elemento innovativo di questa apparecchiatura è rappresentato dal modulo per le acquisizioni 4D. L’apparecchiatura si avvale di un avanzato software per ottimizzare l’acquisizione delle immagini in modo sincronizzato con il respiro del paziente riducendo gli artefatti da movimento comuni nei set di immagini 4D e spesso presenti con apparecchiature non così tecnologicamente evolute. In questo modo, le immagini 4D risultano utili per la cura di un numero sempre maggiore di pazienti con tecniche di altissima precisione quali la radioterapia stereotassica senza danneggiare i tessuti sani.

Grazie alla tecnologia DirectDensity il tomografo computerizzato trasmette direttamente al sistema di pianificazione del trattamento i corretti valori di densità elettronica dei tessuti da trattare permettendo quindi la preparazione di un piano di trattamento il più possibile personalizzato per ogni singolo paziente.

L’importante investimento tecnologico voluto dalla Direzione Aziendale consentirà di dotare la Struttura di Radioterapia di apparecchiature in grado di soddisfare i più moderni standard clinici di trattamento con cure personalizzate di elevata qualità e sicurezza. I vantaggi e le ricadute positive, riguarderanno l’ottimizzazione e la completezza dell’offerta terapeutica, evitando il disagio per i pazienti di eseguire il trattamento presso altri Centri, riducendo la mobilità intra ed extraregionale e i tempi di attesa.