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ASL Roma 1: inaugurate tre nuove Case della Comunità

I cittadini della ASL Roma 1 potranno contare su altre tre nuove Case della Comunità, che si aggiungono alle sei già aperte. Riprendono, infatti, le attività sanitarie di “Monte Sacro”, “Esquilino” e “Canova”, strutture completamente ripensate nell’organizzazione dei servizi, potenziate con nuove strumentazioni e migliorate nel comfort e nella sicurezza.

I tre presidi sono stati inaugurati questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che, insieme con il direttore generale dell’Azienda Capitolina, Giuseppe Quintavalle, dalla Casa della Comunità “Monte Sacro” hanno tagliato il nastro in videocollegamento anche di “Canova” e “Esquilino”, ricadenti sempre nel Distretto/Municipio 1.
Le ristrutturazioni sono state realizzate con fondi Pnrr e fondi aziendali, per un investimento complessivo di 2 milioni e 500mila euro.

Presso l’hub “Monte Sacro”, struttura di 2360 mq, sarà possibile la presa in carico 7 giorni su 7 in h24.

Questa Casa della Comunità è dotata di uno Sportello polifunzionale, con la possibilità di effettuare la scelta del medico di medicina generale o il pediatra, un CUP, l’ambulatorio di Cure Primarie per prelievi, medicazioni, terapia iniettiva, fasciature, stomie e cateteri.

Presente anche l’assistenza primaria, la continuità assistenziale, l’ambulatorio infermieristico, il servizio di assistenza domiciliare, l’integrazione sociosanitaria PUA, e molte prestazioni specialistiche.

Spazio anche al terzo settore e alla fragilità psichica, con uno sportello dedicato alla prevenzione del disagio, come in tutte le strutture hub della ASL Roma 1. Sono 128 le persone impiegate, di cui 79 medici; 36 infermieri; 4 assistente sociale; 7 fisioterapisti e 2 amministrativi.

Il secondo hub “Esquilino” è un immobile di 2.871 mq, attivo 7 giorni su 7 in H24, ha lo stesso identico modello organizzativo della CdC Monte Sacro, per una presa in carico a 360 gradi delle numerose comunità straniere, e non, presenti nella zona. A prendersi cura di loro, 91 operatori sanitari, di cui 53 medici; 26 infermieri; 4 assistenti sociale; 3 tecnici audiometristi; 1 OSS; 3 psicologi e 1 ostetrica.

Nella CdC “Canova”, struttura in pieno centro storico istituita a seguito della chiusura dell’ex Ospedale San Giacomo nel 2008, sono stati ripensati i locali, con ammodernamenti e demolizioni interne, in modo da rendere più funzionali i percorsi.

Si tratta di uno spoke che sarà attivo H12 sei giorni su sette, con 21 medici; 9 infermieri e 3 assistenti sociali.

Per le Case della Comunità di Canova, Esquilino e Monte Sacro si è provveduto all’aggiornamento del parco macchine più vetusto, con l’introduzione di nuovi ecotomografi, spirometri, polisonnigrafi, ECG, defibrillatori e frigoriferi sanitari.

Le nuove apparecchiature permetteranno di potenziare la presa in carico dei pazienti fragili e cronici, integrandosi con le dotazioni già presenti per la diagnostica, la riabilitazione e il controllo delle patologie, migliorando così qualità, tempestività e continuità dell’assistenza.

Anche queste Case della Comunità sono state dotate di un sistema di indoor navigation per l’abbattimento delle barriere. Alcune pareti sono state decorate con wallpaper dedicati alla comunità.

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