Da martedì 31 marzo è operativa a Bergamo la nuova Casa di Comunità in via Garibaldi 13/15 a Bergamo. I lavori per la ristrutturazione del Padiglione Daina dell’edificio “Matteo Rota” di proprietà dell’ASST Papa Giovanni XXIII sono terminati a dicembre, per un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro tra fondi PNRR e regionali. Tra i servizi attivi nella fase di avvio c’è il Punto Unico di Accesso, un nuovo punto prelievi, i servizi vaccinali, la continuità assistenziale, ambulatori specialistici, ambulatori infermieristici e i servizi amministrativi.
La Casa di Comunità di via Garibaldi è la seconda in città, dopo quella di via Borgo Palazzo. In posizione centrale e collegata all’Ospedale tramite la linea degli autobus C, la struttura si rivolge a un ampio bacino di residenti del centro cittadino e dell’area ovest urbana.
La presenza medica è garantita 24 ore su 24 mentre quella infermieristica per 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7, compresi i festivi. Nella Casa di Comunità di via Garibaldi è presente la Continuità Assistenziale.
La Casa di Comunità di Matteo Rota ospiterà le attività ambulatoriali di Dermatologia, Epatologia, Geriatria, Neurologia, Reumatologia, Terapia del Dolore con l’obiettivo di integrare sempre più i percorsi ospedalieri con quelli territoriali, favorendo la presa in carico integrata dell’utenza anche attraverso l’attivazione dei percorsi di telemedicina e teleconsulto, nonché di percorsi post dimissione. Ci saranno progetti dedicati ai piccoli pazienti grazie al coinvolgimento degli specialisti pediatri e chirurghi pediatri. Una particolare attenzione come sempre ai percorsi a supporto della salute mentale e delle dipendenze con il coinvolgimento delle Strutture di Psicologia, Psichiatria e Dipendenze.
I lavori per rendere gli spazi idonei ad ospitare le attività sanitarie e amministrative sono iniziati il 12 luglio 2024 per concludersi il 19 dicembre 2025. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro finanziariamente coperto da fondi PNRR e fondi regionali. L’Unità Gestione Tecnico Patrimoniale, diretta da Alessandro Frigeni, ha seguito tutta la ristrutturazione, inclusa la fase di allestimento degli arredi e delle attrezzature.
“L’intervento ha previsto una ristrutturazione completa del Padiglione Daina, edificio storico realizzato nel 1884 – spiegano Diego Piccamiglio, Responsabile Unico del Progetto e la collaboratrice Emanuela Cuter, entrambi architetti -. I lavori hanno riguardato sia l’involucro edilizio che lo spazio interno con la creazione di 14 nuovi ambulatori, aree amministrative per l’accoglienza ed un’area dedicata alla Continuità assistenziale, con accesso separato. Mentre attraverso il restauro conservativo delle facciate è stato valorizzato il carattere storico dell’edificio, all’interno si è scelto di realizzare ambienti con un design più moderno che fossero allo stesso tempo confortevoli e accoglienti. Sono stati realizzati nuovi impianti tecnologici e sono stati sostituiti i serramenti, interventi che hanno permesso di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio portandolo in classe A2”.
La Casa di Comunità è di riferimento per tutto il Distretto di Bergamo che – oltre al capoluogo – comprende i Comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone, per un totale di circa 150.000 residenti.
“La seconda Casa di Comunità in città è un’infrastruttura importante, che ci permette di cosolidare il modello di offerta sociosanitaria nel tessuto urbano avvicinando i servizi per i residenti di una vasta area urbana fino ad oggi aveva avuto come unico riferimento quello di Borgo Palazzo – ha commentato Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Anche questa Casa di Comunità, come tutte le altre che abbiamo attivato, rispetta completamente i criteri richiesti dalla normativa per lo sviluppo dell’assistenza territoriale, a partire dalla presenza medica e infermieristica, ai servizi di prevenzione e promozione dela salute. Il prossimo step sarà quello di arricchire questa offerta con l’attivazione di altri servizi, primi tra tutti gli ambulatori specialistici, come abbiamo fatto nelle altre Case di Comunità operative. Un ringraziamento come sempre va all’ufficio tecnico, ai servizi coinvolti nella pianificazione e a tutto il Distretto, ad ATS Bergamo, all’Ambito, al Comune di Bergamo per la collaborazione e l’attenzione che ha riservato, come sempre, anche a questo importante progetto”.
“Questa Casa di Comunità è l’opera conclusiva del cronoprogramma di lavori che erano previsti e che abbiamo realizzato grazie ai fondi di investimento del PNRR – ha concluso Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Siamo soddisfatti per aver rispettato i tempi previsti per il completamento di tutte le Case di Comunità, le Centrali Operative Territoriali e l’Ospedale di Comunità nei due Distretti di nostra competenza. Siamo particolarmente orgogliosi del modello dei servizi sociosanitari che stiamo promuovendo nelle strutture del territorio, d’intesa con i Comuni e i nostri partner della rete sociosanitaria. Creare sinergie continue tra specialisti ospedalieri, medici delle cure primarie e servizi della rete territoriale è la miglior strategia per migliorare l’equità di accesso alle cure e per permettere a tutti i professionisti della salute di rispondere in modo più efficace, ciascuno per il proprio ruolo, ai bisogni di salute dei cittadini”.


