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Anche la salute e il benessere a NanotechItaly 2014

La conferenza internazionale NanotechItaly, giunta alla settima edizione nel 2014, si afferma come il momento d’incontro più importante in Italia sulle tecnologie abilitanti perché esplora per la prima volta in maniera integrata il ruolo trasversale e sinergico delle cosiddette “Key Enabling Tecnologies”: nanotecnologie, micro-nanoelettronica, biotecnologie industriali, fotonica, materiali e sistemi avanzati di produzione, per lo sviluppo industriale del Paese.
Per quest’anno, AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, Veneto Nanotech, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto Italiano di Tecnologia hanno organizzato la Conferenza con 10 sessioni parallele per 30 ore di interventi, con più di 100 speaker, altrettanti poster scientifici nonché diversi workshop tematici e un fitto programma di incontri research to business per i partecipanti.
L’eccellenza scientifica, la leadership industriale, la sostenibilità della ricerca e l’innovazione sono temi prioritari che guideranno la politica industriale dell’Unione Europea per la crescita e lo sviluppo economico nei prossimi anni e che caratterizzeranno l’azione del Programma europeo di sostegno alla ricerca e innovazione Horizon 2020. Le KET sono uno dei mezzi per raggiungere questi obiettivi: un cambio di paradigma che prevede rispetto alla tradizionale crescita lineare l’impatto dell’applicazione di una o più tecnologie abilitanti e trasversali in grado di innovare specifici prodotti e processi e di rafforzarne gli elementi di competitività sul mercato.
Cinque i settori industriali determinanti per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale in chiave europea affrontati nel corso della Conferenza: Salute e benessere, Efficienza delle risorse e materie prime, Fabbrica intelligente, Bio-Industria, Aerospazio.
Le tecnologie abilitanti possono apportare soluzioni innovative e talvolta rivoluzionarie all’industria farmaceutica. Le novità nel campo della nanomedicina, robotica, diagnostica e dispositivi medicali, biomateriali, bio-nanointerfacce aprono scenari importanti, per esempio, per nuovi farmaci antibatterici o per dispositivi per la diagnostica e il parallelo rilascio di farmaci che siano sempre meno invasivi e sempre più personalizzati; per la sensoristica, al fine di operare con robot e con macchine automatiche in clinica o nell’assistenza domiciliare, per seguire pazienti in riabilitazione e per coadiuvarli affinché siano più autonomi e attivi fino alla possibilità di medio-lungo periodo di migliorare la qualità delle relazioni sociali di persone con disordini cognitivi, patologie che, con l’innalzarsi dell’attesa di vita della popolazione, assumeranno la dimensione di un problema sociale allargato.

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