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Al San Gerardo di Monza un angiografo biplano dedicato alla Neuroradiologia Interventistica

Dopo l’arrivo del nuovo acceleratore lineare e della risonanza magnetica 3 Tesla, la dotazione delle grandi tecnologie dell’Ospedale San Gerardo si arricchisce con l’arrivo di un angiografo biplano del valore di oltre 1,2 milioni di euro.

Verrà dedicato alla Neuroradiologia Interventistica per il trattamento endovascolare della patologia cerebrale e spinale, permettendo la visualizzazione sincrona su due piani spaziali durante la navigazione all’interno delle arterie del cervello e del midollo spinale.

Data la delicatezza di questi interventi, la possibilità di controllare i movimenti dei nostri strumenti su due piani modificabili a piacere, permette una sostanziale visualizzazione tridimensionale da parte dell’operatore.

Gli angiografi biplani di ultima generazione hanno inoltre una qualità di immagini nettamente migliore, come anche una dotazione in termini di software assai più avanzata. Questo si traduce nella possibilità di trattare patologie prima non approcciabili o di farlo con margini di sicurezza molto maggiori.

Parimenti, le nuove macchine permettono di lavorare con una riduzione della dose al paziente fino al 70% circa. Questo significa avere minori effetti collaterali e rischi nei casi di trattamenti lunghi o addirittura multipli, soprattutto nella popolazione pediatrica e giovanile.

Gli angiografi attuali permettono inoltre un utilizzo da parte di diversi specialisti, grazie alla loro flessibilità e alla costruzione su di una piattaforma comune a radiologi, neuroradiologi e cardiologi. L’apparecchiatura diventa quindi “trasversale” ed il conseguente workflow, come anche le possibili emergenze, più facilmente gestibili dai diversi specialisti.

La Neuroradiologia Interventistica del San Gerardo ha avuto un netto incremento in termini di volume di attività nei due anni scorsi.

“In un anno abbiamo dotato l’Azienda di notevoli investimenti di tecnologie di Imaging per oltre 8 milioni di euro, che garantiscono maggiori possibilità di successo nelle cure per i nostri pazienti e che ci supporteranno nell’iter di riconoscimento ad IRCCS nell’ambito della medicina di precisione”, sottolinea soddisfatto il Direttore Generale della ASST di Monza, Mario Alparone.

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