A Napoli al via lo studio per la prevenzione del cancro prostatico attraverso il respiro

Diagnosticare precocemente il tumore alla prostata attraverso l’analisi del respiro: è questo l’obiettivo che si pone il progetto di studio avviato in provincia di Napoli grazie alla collaborazione tra Emina S.r.l e Predict S.p.A., e specificatamente nella diagnostica in vivo, mediante la distribuzione di apparecchiature ecografiche e radiologiche e lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore della breath analysis e del digital healthcare.
Il progetto è reso possibile grazie a Mistral Sampler, un’innovativa tecnologia sviluppata e brevettata da Predict, in grado di catturare in pochi minuti e con semplici passaggi i composti organici volatili presenti nel respiro in piccole cartucce adsorbenti. Le molecole volatili possono quindi essere analizzate nel Mistral Lab mediante una procedura di desorbimento termico, gas cromatografia e spettrometria di massa, al fine di ottenere uno spettro rappresentativo dei pazienti.
Il progetto sperimentale, coordinato dal dott. Emanuele Muto di Emicenter, consiste nel campionare sia soggetti sani che patologici. I pazienti prenotati per la risonanza magnetica prostatica multiparametrica sono i primi ad essere stati contattati, così come i soggetti che effettuano il prelievo venoso per il PSA. Nello specifico, saranno arruolati nello studio: pazienti con tumore conclamato per diverse stadiazioni, pazienti in follow-up e pazienti sani, i quali dovranno seguire un semplice protocollo indicatogli dal medico prima di effettuare il test.
Emicenter è un Consorzio di strutture sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, operante nei settori delle Analisi Cliniche, Cardiologia, Diabetologia, Diagnostica Radiologica, Endoscopia Digestiva, Medicina Nucleare e Radioterapia presente con circa sette sedi distribuite tra Napoli e provincia. Una realtà storica nel mondo della diagnostica e della terapia per il territorio, fondata nel 1953 dal Prof. Vincenzo Muto.
“Si tratta di uno studio clinico, osservazionale e prospettico, spontaneo, no profit; pertanto, il soggetto potrà in assoluta libertà decidere se partecipare al progetto e autorizzare la raccolta e il trattamento dei suoi dati personali sensibili. Lo studio richiede la raccolta dei dati personali, amnestici e la raccolta di aria alveolare del soggetto che avverrà secondo una procedura non invasiva che non richiede sforzi ma che potenzialmente può aprire la strada a nuove e più rapide procedure diagnostiche” – ha dichiarato Emanuele Muto di Emicenter.
La raccolta dell’espirato gassoso attraverso Mistral Sampler prevede semplicemente che il paziente respiri normalmente nel dispositivo utilizzando un boccaglio monouso. Durante la stessa sessione di campionamento è cura del medico raccogliere anche un campione di aria ambiente, per garantire la qualità del dato. Al termine del campionamento le cartucce contenenti i campioni di espirato vengono sigillate ed etichettate con un QR code identificativo e criptato, in maniera tale che i dati sensibili e di anamnesi inseriti in fase iniziale rimangano noti solo al personale medico responsabile della procedura, nel rispetto della privacy. L’analisi dei dati si propone di sviluppare, grazie alla statistica e ad algoritmi di intelligenza artificiale, modelli predittivi in grado di distinguere pazienti e controlli sani, esplorare la correlazione tra i campioni gassosi e la stadiazione della patologia per migliorare la diagnosi precoce e, infine, analizzare la relazione tra l’aggressività biologica dei tumori e la concentrazione e tipologia di tali composti organici volatili.
Attualmente Mistral sta effettuando studi clinici presso diversi centri in tutta Italia, di cui solo alcuni sono il centro Lucea Multimedica di Monopoli (BA) con uno studio sul tumore alla prostata, il Policlinico riuniti di Foggia con un trial sul tumore al Polmone e gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, in cui è attivo un trial clinico sui tumori testa-collo.
“Negli ultimi anni, le conoscenze sui composti organici volatili hanno registrato un significativo incremento grazie al perfezionamento degli strumenti di analisi. Con questo studio avviato grazie alla lungimiranza dei centri Emicenter, vogliamo affinare ulteriormente lo sviluppo di modelli predittivi che permettano di proporre metodi di screening validi, non invasivi e alternativi rispetto alle metodologie attualmente in uso”, ha dichiarato Angelo Gigante, Amministratore Delegato e Presidente di Predict.

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