A Bari il Congresso ANMCO SYNERGY

In occasione del congresso ANMCO SYNERGY, che si svolgerà a Bari l’11 e il 12 dicembre, esperti del settore si confronteranno su un tema in rapida evoluzione, di grande attualità ed interesse. Un evento molto atteso che consentirà, partendo da esperienze condivise, una puntualizzazione su clinica, diagnostica e le più moderne terapie farmacologiche ed interventistiche delle patologie cardiovascolari. Si tratteranno argomenti inerenti l’insufficienza mitralica e tricuspidalica, la valvolopatia aortica, chiusura di auricola e molto altro.

Il dott. Massimo Grimaldi – Direttore della Cardiologia dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) e Presidente ANMCO – ha sottolineato: Negli ultimi due decenni abbiamo assistito a una rapida evoluzione della cardiologia interventistica non coronarica con un continuo incremento del numero di procedure e della loro complessità. Attualmente disponiamo di un ampio spettro di opzioni terapeutiche percutanee, che spaziano dall’occlusione di PFO-DIA o di auricola sinistra, all’interventistica delle valvole cardiache, fino all’estrazione di cateteri ed alla denervazione renale.”

“In questo scenario in rapido sviluppo e con possibilità terapeutiche sempre più ampie – continua il dott. Grimaldiil cardiologo clinico riveste un ruolo determinante: è spesso il primo a identificare il paziente potenzialmente eleggibile, a porre il sospetto diagnostico, a valutare la sintomatologia del paziente, a stabilire il timing di invio all’intervento, a seguire il follow-up. L’identificazione precoce dei pazienti suscettibili di terapie avanzate, talora anche in fase paucisintomatica, l’interpretazione dei dati strumentali e di imaging sia ecocardiografico che multimodale, sono il presupposto fondamentale per incrementare le possibilità di successo in questo campo in così rapida evoluzione. La letteratura recente ha infatti evidenziato come il corretto timing dell’intervento e la scelta accurata del paziente ideale da candidare a procedure di cardiologia strutturale abbiano un impatto diretto sull’efficacia degli interventi, sulla mortalità, sulla riduzione delle ospedalizzazioni e sul miglioramento della qualità di vita.”

“Il corso che si svolgerà in questi giorni a Bari si propone di rafforzare l’indispensabile sinergia tra due aspetti della cardiologia moderna, quello clinico e quello interventistico, offrendo gli strumenti necessari per orientarsi nelle scelte terapeutiche interventistiche e farmacologiche non più attuali. La doppia “Y” del nome SYNERGY non è un vezzo grafico, ma il simbolo di questa identità profonda: rappresenta le due anime che rendono possibile l’interventistica strutturale moderna –il cardiologo clinico e l’emodinamista. Due competenze diverse, due prospettive complementari, una sola direzione: lavorare in sinergia per definire correttamente indicazioni, timing, imaging e follow-up, traducendo le procedure strutturali in decisioni cliniche più efficacie personalizzate per il paziente. SYNERGY è quindi il segno visivo di una collaborazione indispensabile, il punto di incontro in cui la clinica interpreta l’interventistica e l’interventistica potenzia la clinica.”

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