HomeNewsFiere ed eventiFriuli-Venezia Giulia: rischio...

Friuli-Venezia Giulia: rischio disuguaglianze nell’assistenza ai cittadini

Una regione piccola ma caratterizzata da un’organizzazione sanitaria territoriale disomogenea, con modelli assistenziali che cambiano da area ad area e il rischio di creare differenze nell’accesso alle cure. È questo il quadro che emerge dal Friuli-Venezia Giulia e che sarà analizzato nel Congresso regionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, in programma il 18 aprile a Trieste presso il Savoia Excelsior Palace. Presidenti del Congresso il Segretario regionale Luca Maschietto e Alessandro Rossi, Presidente nazionale, con il Comitato Scientifico composto da Marzia Bottussi, Sara Braida, Stefano Celotto, Elena Paduano. Un appuntamento che riporta la SIMG in regione dopo tre anni e che vedrà la partecipazione di medici di famiglia, specialisti e rappresentanti del sistema sanitario per un confronto sulle principali criticità e sulle prospettive di sviluppo della sanità territoriale.

Il Friuli-Venezia Giulia presenta caratteristiche territoriali molto eterogenee, che incidono direttamente sull’organizzazione dell’assistenza. Accanto alle realtà urbane, esistono aree interne e montane, come la Carnia, dove la distanza tra gli ambulatori e la bassa densità abitativa rendono più complessa la presa in carico dei pazienti. A questo si aggiunge un quadro demografico particolarmente impegnativo: il Friuli-Venezia Giulia è tra le regioni più anziane d’Italia, con circa il 27% della popolazione sopra i 65 anni e un indice di vecchiaia tra i più elevati a livello nazionale. Un dato che si traduce in un aumento dei bisogni assistenziali, soprattutto legati alla cronicità e alla fragilità, e che rende ancora più centrale il ruolo della medicina generale nella gestione continuativa dei pazienti sul territorio. La progressiva centralizzazione dei servizi ospedalieri verso i grandi centri ha ulteriormente modificato gli equilibri, aumentando il peso della medicina territoriale e del medico di famiglia nella gestione quotidiana dei bisogni di salute.

Accanto alle specificità geografiche, emergono criticità legate all’organizzazione del sistema sanitario regionale.

“In Friuli-Venezia Giulia esistono modelli organizzativi diversi tra territori anche vicini tra loro, con aziende sanitarie che non sempre dialogano in modo efficace – spiega Luca Maschietto – Questo rischia di tradursi in differenze nell’assistenza ai cittadini, che in una regione di dimensioni contenute non dovrebbero verificarsi. In alcune aree, la carenza di medici ha portato alla nascita degli Ambulatori Sperimentali di Assistenza Primaria, strutture pensate per rispondere all’emergenza dei pazienti senza medico di famiglia: si tratta di soluzioni comprensibili in una fase emergenziale, ma che non possono sostituire il modello della medicina generale basato sulla continuità della presa in carico e sulla relazione medico-paziente”.

Un altro nodo riguarda il ruolo delle Case della Comunità e più in generale dei nuovi modelli organizzativi territoriali.

“Le Case della Comunità rappresentano una grande opportunità per rafforzare la sanità territoriale e migliorare l’integrazione tra i diversi livelli di assistenza – evidenzia Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG – ma è fondamentale che la medicina generale sia realmente coinvolta nella loro progettazione e nel loro funzionamento. Devono diventare luoghi in cui sviluppare una presa in carico proattiva e continuativa dei pazienti cronici, in stretta collaborazione con gli specialisti. Solo così sarà possibile garantire modelli assistenziali più efficaci, omogenei sul territorio nazionale e realmente rispondenti ai bisogni della popolazione, evitando il ricorso improprio all’ospedale e migliorando gli esiti di salute”.

Il Congresso regionale SIMG Friuli-Venezia Giulia rappresenterà un momento di aggiornamento e confronto sulle principali tematiche cliniche e organizzative della medicina generale. Il programma scientifico affronterà le patologie a maggiore impatto epidemiologico, come diabete, BPCO, obesità, osteoporosi e fragilità, con particolare attenzione alla stratificazione del rischio e all’appropriatezza terapeutica. Spazio anche alla prevenzione, alle vaccinazioni dell’adulto e al contrasto dell’antibiotico-resistenza, oltre a sessioni dedicate all’intelligenza artificiale nelle cure primarie. Tra le novità, l’introduzione di sessioni pratiche di simulazione, tra cui una dedicata alla posturologia integrata, a conferma dell’attenzione della SIMG allo sviluppo di competenze operative utili alla pratica clinica quotidiana. Un appuntamento che vuole riportare al centro del dibattito il ruolo del medico di famiglia come primo presidio del Servizio sanitario nazionale e figura chiave per la sostenibilità futura del sistema.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Nuovo sito web per l’Aou di Sassari

Si rinnova completamente il sito istituzionale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, che si presenta con una nuova organizzazione dei contenuti, una grafica aggiornata e una struttura pensata per rendere più facile e immediato l’accesso alle informazioni da parte dei...

Realtà virtuale in corsia: sconfiggere il panico prima dell’intervento con la realtà virtuale immersiva

Una barca che scivola lenta sulle acque cristalline di Ponza, il rumore del mare, il sole bello del Mediterraneo, l’orizzonte aperto. Non è una vacanza, ma una camera d’ospedale. Dove la tecnologia può entrare in gioco e contribuire a...

Azienda Usl di Piacenza: approvato il bilancio di previsione 2026

L’Azienda Usl di Piacenza si prepara a completare il percorso di risanamento dei conti, con un deficit che in tre anni passa dai 12,1 milioni di euro del 2024 a zero. È stato infatti approvato il bilancio preventivo 2026,...