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Fertilità e PMA: le nuove frontiere della medicina riproduttiva in un congresso internazionale

Si è conclusa a Lugano la terza edizione del Congresso Internazionale “The Future of A.R.T.”. L’evento, organizzato da Next Fertility Procrea, ha riunito alcuni dei massimi esperti internazionali nel campo della medicina della riproduzione per delineare le nuove frontiere della scienza riproduttiva, confermando il ruolo rilevante del centro ticinese nel panorama scientifico europeo. Sotto la guida di un comitato scientifico d’eccellenza, composto dalla Dr.ssa Marina Bellavia, dal Prof. Giovanni M. Colpi, assieme al Dr. Ettore Caroppo e al Dr. Paul Pirtea, il congresso ha esplorato nuovi protocolli clinici d’avanguardia per migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti e i tassi di successo nella procreazione medicalmente assistita.

Al centro del dibattito l’importanza della medicina personalizzata, con un focus sull’impatto del microbiota e della nutrizione sulla fertilità, oltre alle nuove frontiere nella gestione dell’endometriosi e dell’insufficienza ovarica prematura. Nella seconda parte dei lavori, l’attenzione si è spostata sulla genetica di precisione e sulle innovazioni tecnologiche nel sequenziamento del DNA, strumenti oggi fondamentali per ottimizzare la fertilità femminile e maschile. La terza sessione ha messo al centro le prospettive future legate all’intelligenza artificiale applicata alla riproduzione assistita, analizzando come l’integrazione di nuovi protocolli scientifici possa elevare costantemente i tassi di successo clinico e la qualità delle cure offerte alle coppie. L’evento si è concluso con un’ultima sessione dedicata all’infertilità maschile, con un approfondimento tecnico sulle soluzioni microchirurgiche per l’azoospermia e le implicazioni cliniche dello studio del dominio corticale dell’ovocita per migliorare il successo dei trattamenti.

“Nel panorama della medicina riproduttiva, ogni successo non rappresenta una semplice statistica, ma una nuova famiglia che nasce. In un contesto in cui la fecondazione assistita agevola mediamente la nascita di 2.500 bambini all’anno in Svizzera, il successo di questa edizione del Congresso conferma come lo scambio scientifico e un approccio medico personalizzato siano i veri motori del cambiamento.” dichiara la Dr.ssa Marina Bellavia, Direttrice Sanitaria di Next Fertility Procrea. “Lo testimoniano anche i dati della nostra clinica sui cicli FIVET/ICSI, dove abbiamo raggiunto un tasso di gravidanza evolutiva al primo transfer del 40,1%, rispetto al 27,3% della media ministeriale. Ancora più rilevanti sono i risultati dell’ovodonazione, che registrano un tasso di gravidanza evolutiva al primo transfer del 58,14%, rispetto al 39,1% del dato nazionale. Questi numeri sottolineano l’efficacia di percorsi ancora oggi poco conosciuti o sottovalutati, confermando che l’eccellenza scientifica è la chiave per offrire risposte reali a chi desidera un figlio”.

Uno dei focus principali di questa edizione del Congresso ha riguardato nello specifico le ultime evoluzioni nel ramo dell’andrologia per il trattamento dell’infertilità maschile. L’intervento del Professor Giovanni Maria Colpi ha acceso i riflettori sull’azoospermia non ostruttiva, la forma più severa di infertilità maschile caratterizzata dall’assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale. Se fino a pochi anni fa questa diagnosi era considerata una sentenza definitiva di sterilità, i dati presentati durante il congresso hanno ribaltato questa prospettiva, evidenziando come nel 57-59% dei pazienti sia possibile individuare focolai di produzione di spermatozoi all’interno del testicolo.

Il vero punto di svolta risiede nell’utilizzo della MicroTESE, una tecnica microchirurgica avanzata che rappresenta oggi il vero gold standard internazionale. Grazie all’impiego di un microscopio operatore ad alto ingrandimento, è possibile esplorare il tessuto testicolare e individuare direttamente i tubuli seminiferi in cui persiste attività spermatogenetica. “Grazie a un’esperienza di 27 anni e una casistica di oltre 2.300 interventi, la Microtese è diventata un intervento di fatto meno invasivo e scevro di complicazioni rispetto alla TESE e con un decorso virtualmente pressoché indolore. L’elevato tasso di successo, imputabile alla lunga esperienza microchirurgica e al continuo perfezionamento delle tecniche biologiche di ricerca degli spermatozoi, accoppiato alla ICSI effettuata in contemporanea, ha portato i tassi di gravidanza clinica e di “live birth” ai massimi livelli dell’eccellenza internazionale”, ha dichiarato il Prof. Colpi. Ha inoltre aggiunto che un’adeguata preparazione del paziente nei mesi precedenti l’intervento, mediante ormoni e/o altri farmaci e il rispetto di un preciso stile di vita, ha ulteriormente migliorato tutti gli indici di successo, consentendo gravidanze anche a molte coppie considerate senza speranza in numerosi altri Centri.

Al centro del Congresso anche il focus sulle ultime innovazioni nel campo della genetica di precisione, una realtà clinica capace ormai di ottimizzare le tempistiche, ridurre i costi psicologici ed economici per i pazienti e aumentare significativamente le percentuali di successo della procreazione medicalmente assistita. Tra gli interventi di maggior rilievo della seconda sessione del Congresso, la relazione del Dr. Xavier Pollet-Villard, Head Embryologist e Andrologist, Direttore di Laboratorio e Fondatore del Nataliance ART and Andrology Center presso il Pôle Santé Oréliance di Saran, ha tracciato le nuove direttrici della medicina riproduttiva, evidenziando come le innovazioni nel sequenziamento del DNA stiano trasformando radicalmente l’approccio clinico, in favore di terapie mirate grazie all’innovazione tecnologica del Long-Read Sequencing. Questa tecnologia a lettura lunga consente di analizzare in tempo reale ampi tratti di DNA intatti, individuando possibili alterazioni strutturali e attività epigenetiche precedentemente invisibili nelle regioni non codificanti del genoma. Tale precisione diagnostica sta rivoluzionando il trattamento dell’infertilità maschile, poiché l’identificazione di varianti genetiche specifiche consente di evitare, fin dalle prime fasi, cicli di fecondazione destinati al fallimento, indirizzando i pazienti verso tecniche risolutive. La genetica di precisione si rivela altrettanto preziosa nella gestione dei casi complessi e della poliabortività, in quanto grazie a questa tecnica è possibile individuare l’esatto punto di rottura del DNA in caso di riarrangiamenti cromosomici, affinando l’accuratezza dei test pre-impianto e riducendo la necessità di esami prenatali invasivi per la donna.

Con il 3rd International Meeting – “The Future of A.R.T. si conferma il ruolo di Next Fertility ProCrea quale polo d’eccellenza internazionale nella promozione di studi e tecniche innovative volte ad ampliare i confini della medicina riproduttiva. Con la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti mondiali, il Congresso ha tracciato nuovi percorsi per trasformare le sfide dell’infertilità in soluzioni di cura personalizzate, sottolineando l’importanza della ricerca scientifica e di un dibattito continuo, rigoroso e di qualità.

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