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All’Ospedale di Biella due visori per la realtà virtuale per favorire il benessere dei pazienti

Lunedì 16 marzo 2026, presso la Sala riunione della Direzione Generale dell’ASL BI, sono stati presentati i due nuovi visori di realtà virtuale dedicati ai piccoli pazienti del Pronto Soccorso e del reparto di Ostetricia e Ginecologia, donati dal Rotaract Club di Biella.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di migliorare il comfort dei pazienti e ridurre lo stress durante alcune procedure ambulatoriali ed emergenziali, unendo innovazione tecnologica e attenzione al benessere della persona.

Questi dispositivi, sempre più utilizzati anche in ambito sanitario, si stanno affermando come strumenti utili ed innovativi nella gestione del dolore e dell’ansia, sia in età pediatrica che adulta.

Attraverso esperienze immersive in scenari rilassanti la VR contribuisce a spostare l’attenzione del paziente dalla procedura, a cui si sta sottoponendo all’ambiente che sta virtualmente esplorando, riuscendo così a ridurre la percezione del dolore.

L’idea, nata dal personale dei due reparti, Pronto Soccorso e Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI con l’obiettivo di alleviare l’ansia e lo stress dei pazienti, ha incontrato la disponibilità del Rotaract Club Biella, che ha donato i due strumenti, dotati di uno smartphone ciascuno.

Nel Pronto Soccorso il visore sarà utilizzato per i bambini che accedono, ad esempio per riduzione di fratture e suture di tagli. Grazie ai contenuti visivi e sonori, i piccoli pazienti potranno entrare in un “mondo alternativo”, capace di distrarre e rassicurare, riducendo così l’ansia e la percezione del dolore.

Presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia il visore è impiegato durante le isteroscopie ambulatoriali, una procedura che può risultare fastidiosa e generare tensione, e nel blocco parto per supportare le donne durante il travaglio. Grazie alla realtà virtuale, che propone scenari naturali, è, infatti, possibile favorire il rilassamento e il benessere emotivo, rendendo l’esperienza più confortevole e serena.

Dal punto di vista del personale rappresenta una sfida: integrare la realtà virtuale nella pratica quotidiana, così che il paziente possa beneficiarne con un’esperienza di cura più positiva e un diverso modo di affrontare il dolore. Numerosi studi confermano infatti che la VR contribuisce in modo significativo a ridurre l’ansia, la percezione del dolore e il disagio emotivo, in particolare nei pazienti pediatrici e nelle procedure minimamente invasive.

Contestualmente altre strutture potrebbero beneficiare di un dispositivo analogo; tra queste la S.C. Anestesia e Rianimazione ha manifestato l’interesse per una progettualità basata sull’utilizzo dei visori nell’ambito di procedure chirurgiche, quali ad esempio quelle di Chirurgia Vascolare e in particolare nel trattamento delle carotidi, con l’obiettivo di offrire ai pazienti un maggior comfort.

La realtà virtuale non è solo un passatempo tecnologico. Quando una persona si immerge in un ambiente VR, il cervello concentra la propria attenzione sugli stimoli virtuali e riduce le risorse dedicate alla percezione del dolore: la mente, impegnata a elaborare immagini e suoni complessi, distoglie l’attenzione dai segnali dolorosi. Inoltre, studi di neuroimaging hanno dimostrato che l’uso della realtà virtuale può diminuire l’attività delle aree cerebrali coinvolte nella sensazione di dolore, offrendo così un effetto analgesico naturale.

Molte procedure mediche provocano ansia già prima che inizino, un fenomeno noto come ansia anticipatoria. La realtà virtuale può aiutare a ridurla grazie al suo effetto di isolamento ambientale: il visore elimina dalla vista elementi che generano stress, come aghi, camici o strumenti chirurgici.

Pazienti meno ansiosi e meno sofferenti tendono a collaborare meglio con il personale sanitario, favorendo un clima di fiducia e serenità. La realtà virtuale contribuisce a questo risultato perché aiuta il paziente a mantenere calma e stabilità durante le procedure, permettendo al medico di operare con maggiore precisione e rapidità.

Si tratta di un ulteriore passo avanti verso una sanità più accogliente, attenta e umana, in cui la tecnologia diventa alleata del benessere e della fiducia.

Il commento di Paolo Candela – Past President Rotaract Biella: “Il Rotaract Biella è un club di servizio giovanile il cui obiettivo è quello di fornire supporto al territorio tramite l’organizzazione di eventi e raccolte fondi destinate a supportare le associazioni locali. I nostri service principali sono la Stracada, ormai giunta alla quarantottesima edizione, la vendita delle stelle di Natale nel periodo natalizio e il nostro ormai storico torneo dei calci di rigore il cui ricavato è stato destinato all’acquisto dei visori di realtà virtuale. Il prossimo anno sarà il cinquantesimo anniversario del Rotaract Biella. L’obiettivo alla base di questa donazione risiede nella nostra mission: giovani a supporto di altri giovani. Nel mio anno di presidenza ho voluto portare avanti questa linea e sostenere l’Ospedale di Biella attraverso questa donazione ci permette innanzitutto di poter fornire una strumentazione d’eccellenza all’Ospedale che non era presente in precedenza, dando un valore aggiunto e può rendere ancora più efficiente il servizio che l’Ospedale può fornire ai cittadini.”

“Il fatto che possa essere utilizzato dai reparti di Ostetricia e del Pronto Soccorso e che possa permettere ai bambini e ai ragazzi di affrontare delle operazioni riducendo ansia e stress è per noi un motivo di grande orgoglio. Questo è proprio un grande esempio di giovani a supporto di altri giovani, a maggior ragione visto che il finanziamento di questi visori arriva dal ricavato del Torneo dei Rigori che è un grande evento che organizziamo tutti gli anni e che vede coinvolti tanti ragazzi da tutto il Biellese”.

Il commento di Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI: “Progetti come questo sono sempre più parte integrante dell’assistenza in quanto non solo contribuiscono ad alleviare la sofferenza, ma puntano l’attenzione sullo stato d’animo e sull’impatto delle cure e del contesto sanitario sul paziente. Ringrazio a nome della Direzione Generale il Rotaract Club di Biella per questo progetto che pone il paziente al centro del percorso di cura”.

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