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Ospedale di Lodi: Matteo Passamonti è il nuovo primario di Radiologia

E’ un ritorno a casa: in città e al Maggiore sono cresciuto umanamente e professionalmente. Ad essi sono profondamente legato”.  A parlare in questi termini è Matteo Passamonti, da dieci giorni neo primario di Radiologia, all’Ospedale di Lodi.

Proviene dall’ASST di Cremona, dove è stato, dal 2021, responsabile aziendale della senologia e primario di Radiologia presso il Presidio Ospedaliero di Casalmaggiore.
Laureatosi all’Università di Pavia e qui specializzatosi in Radiodiagnostica, Passamonti, che è stato anche visitor presso il Department of Diagnostic Imaging del St. Jude Children’s Research Hospital e presso il Dipartimento di Radiologia dell’Università del Wisconsin, ha preso servizio al Maggiore il 9 febbraio scorso, il giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno.

Nello stesso ospedale era già passato, anni prima, con un incarico primariale, nella stessa specialità, il padre Contardo.

Passamonti ha iniziato il suo percorso professionale proprio in Largo Donatori del Sangue. Vi è arrivato nel 2004 e ha operato qui sino al 2021: dal 2018 si è dedicato esclusivamente alla senologia, di cui è stato responsabile. Prima di arrivare a Lodi, dal ’99 al 2004, ha lavorato all’Ospedale di Codogno

Il bagaglio di cultura medica e di radiologica è notevole: Mi piacerebbe molto – dice – condividerla con tutto il team di professionisti della mia struttura”.
Già dopo i primi giorni di attività, conferma ciò che ha avuto sempre in mente da quando ha assunto l’incarico di primario: “Soddisfare la domanda di salute dei pazienti, sviluppare ancor di più la qualità dell’organizzazione del lavoro e perseguire gli obiettivi aziendali”.

Le statistiche di attività a livello aziendale, in qualche modo, lo aiutano: un centinaio di TAC e una settantina di risonanze al giorno, ad esempio.  Non sono numeri da poco. E poi c’è il parco delle apparecchiature diagnostiche, dotato di tecnologia avanzata: la quasi totalità di esse non ha più di cinque anni. Entro il primo semestre di quest’anno sarà installata, poi, a Codogno una risonanza magnetica di ultimissima generazione e nei prossimi mesi saranno aggiornati tecnologicamente i mammografi.

Passamonti conferma che entro l’anno “saremo pronti e attrezzati per offrire al territorio attività di screening del tumore al polmone e alla prostata. Speriamo poi di aumentare i numeri di quello sul tumore alla mammella”.

Il nuovo primario confida nell’investimento dell’ASST e della sua struttura nelle giovani generazioni di radiologi. “Immaginiamo di articolare ulteriormente – spiega – la nostra offerta diagnostica e di far crescere sotto specialità radiologiche per dare ad esse nuove opportunità. Vogliamo richiamare a Lodi nuovi professionisti ma devono avere qualche motivazione in più per scegliere il Maggiore”. “Con la direzione attuale dell’ASST, sono sicuro, lavoreremo bene insieme”, chiosa Passamonti.

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