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Lung Cancer Cocktail With Science 2025: all’INT il punto sugli ultimi progressi nella cura dei tumori toracici

Immunoterapia sempre più precoce, nuovi farmaci a bersaglio molecolare, vaccini a mRNA, anticorpi bispecifici e anticorpi farmaco-coniugati: sono alcune delle principali novità presentate al Lung Cancer Cocktail With Science 2025, giunto alla sesta edizione.
L’evento, promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e coordinato dal Dottor Giuseppe Lo Russo, del team di Oncologia Toracica, ha riunito a Milano specialisti da tutto il mondo per fare il punto sui progressi più recenti nella cura del tumore del polmone e di altre patologie toraciche, con una sintesi critica delle novità emerse dai principali appuntamenti internazionali – dall’ASCO all’ESMO fino al World Conference on Lung Cancer.
“Lung Cancer Cocktail With Science 2025 si propone di offrire una visione aggiornata e concreta sui progressi nel trattamento delle neoplasie toraciche, favorendo il confronto tra esperti internazionali e promuovendo applicazioni concrete nella pratica clinica quotidiana”, sottolinea il Dottor Lo Russo.
I lavori si sono articolati in tre sessioni principali dedicate al tumore polmonare non a piccole cellule affrontando la malattia in fase precoce, avanzata con e senza mutazioni target.
Nelle forme precoci, il focus si è concentrato sull’uso consolidato dell’immunoterapia in associazione alla chemioterapia e sulle prospettive future, come l’integrazione dei vaccini in fase adiuvante.
Particolare attenzione è stata dedicata alla durata dei trattamenti e alla possibilità di intensificarli in contesti clinici selezionati. Nella malattia avanzata, sono state illustrate le nuove opzioni terapeutiche
in arrivo, con contributi di opinion leader come Benjamin Besse: anticorpi farmaco-coniugati, vaccini a mRNA e terapie cellulari, oltre ad un punto sui target molecolari emergenti come KRAS e HER2, destinati a entrare nella pratica clinica nei prossimi anni con sempre maggiore forza.
Il carattere interattivo del congresso ha reso possibile un confronto diretto tra i discenti e gli opinion leader nazionali ed internazionali, facendo in modo che le novità e gli aggiornamenti presentati possano avere una ripercussione diretta sulla gestione dei pazienti nella pratica clinica quotidiana.
Ampio spazio è stato riservato anche alle neoplasie toraciche meno comuni. Le tre letture magistrali finali hanno approfondito il microcitoma polmonare, le neoplasie timiche e il mesotelioma pleurico.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo dell’INT nello sviluppo di un nuovo standard terapeutico di prima linea per le neoplasie timiche metastatiche: l’associazione di carboplatino, paclitaxel e ramucirumab, promossa in collaborazione con la rete italiana delle neoplasie timiche, oggi riconosciuta come trattamento di riferimento nelle linee guida internazionali. Per il mesotelioma pleurico, è stato evidenziato il contributo della rete italiana METI, che vede tra i fondatori il Dottor Lo Russo e che mette insieme tutti i maggiori centri Italiani con expertise nella gestione dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

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