Philips e World Stroke Organization insieme per la prevenzione e dove tecnologie salvavita

Ogni tre secondi, nel mondo, una persona viene colpita da un ictus, per un totale di circa 12 milioni di nuovi casi ogni anno e oltre 94 milioni di persone che convivono quotidianamente con le relative conseguenze, con un’incidenza in aumento soprattutto tra i giovani. Per accendere i riflettori su questa emergenza, promuovere la prevenzione e migliorare l’accesso alle cure, anche quest’anno Royal Philips collabora con la World Stroke Organization, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus del 29 ottobre.

Patologia acuta di origine cerebrovascolare e seconda causa di mortalità a livello globale, l’ictus provoca una riduzione o un’interruzione del flusso sanguigno in una specifica area del cervello, causando la morte irreversibile delle cellule cerebrali coinvolte. Si tratta inoltre di una delle principali fonti di disabilità: può infatti compromettere memoria, linguaggio, percezione e capacità motorie, cambiando radicalmente la vita dei soggetti che ne sono colpiti e dei loro cari.

I dati della World Stroke Organization, l’unica organizzazione non governativa internazionale dedicata all’ictus, indicano che una persona su quattro sopra i 25 anni rischia di essere colpita da ictus almeno una volta nella vita, con un tasso che raggiunge il 55% negli under 70 e il 15% tra i 15 e i 49 anni. Dal punto di vista economico, il peso dell’ictus è enorme: i costi diretti e indiretti sono superiore agli 890 miliardi di dollari all’anno a livello mondiale, con il rischio di raddoppiare nei prossimi 25 anni.

Per affrontare questa emergenza sanitaria globale, da 2 anni Philips e la World Stroke Organization hanno avviato una collaborazione strategica che punta a rendere l’accesso alle cure per l’ictus una realtà concreta e universale, perché grazie all’innovazione tecnologica e al progresso nelle procedure cliniche l’ictus può essere prevenuto e curato con successo a patto che il trattamento avvenga in tempi rapidi.

Seguendo le più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità[3], le due realtà continuano a investire in tecnologie innovative per stroke unit e centri dedicati alle procedure di trombectomia, nella formazione del personale sanitario, nello sviluppo di modelli di rimborso adeguati e in campagna informative volte a sensibilizzare la popolazione su eventuali sintomi da non sottovalutare e sull’importanza di intervenire tempestivamente. L’obiettivo è garantire che ogni paziente possa ricevere trattamenti tempestivi ed efficaci, come la trombolisi e la trombectomia meccanica, che oggi resta accessibile solo a una minoranza: basti pensare che in Europa meno del 7% dei pazienti colpiti da ictus ischemico può beneficiare della trombectomia[4], nonostante sia una procedura salvavita.

“Nell’ictus cerebrale, ogni minuto conta: intervenire con rapidità è ciò che può davvero fare la differenza tra la vita e la disabilità permanente. Oggi le tecniche di neuroradiologia interventistica e le innovazioni tecnologiche ci consentono di trattare con successo casi sempre più complessi, ma la vera sfida è far sì che questi strumenti siano accessibili in modo uniforme, rafforzando le Stroke Unit e la rete territoriale. È un impegno che riguarda tanto la sanità quanto la società, perché la prevenzione e la tempestività d’intervento salvano vite e risorse. In occasione della Giornata Mondiale dello Stroke, l’incontro di domani presso la Base Navale della Marina Militare di Taranto sarà un momento prezioso di confronto tra clinici, istituzioni e operatori per condividere esperienze, innovazioni e strategie per il futuro della rete stroke pugliese”, ha dichiarato il Dott. Vittorio Semeraro, Responsabile della SSD di Radiologia Interventistica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Le tecniche di trombectomia meccanica hanno rivoluzionato il trattamento dell’ictus ischemico, ma in Italia solo circa il 4% dei pazienti viene trattato, a fronte di un potenziale 22% di eleggibili.

Alessandro Albonico, Business Manager Image Guided Therapy di Philips Italia, Israele e Grecia ha dichiarato: “L’ictus rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali e la sua gestione richiede una risposta integrata tra prevenzione, diagnosi e trattamento. Insieme alla World Stroke Organization, Philips promuove iniziative di formazione e di sensibilizzazione per migliorare il riconoscimento precoce dei sintomi e l’accesso tempestivo alle cure. Il nostro impegno si traduce anche in iniziative di advocacy volte a inserire l’ictus tra le priorità dei sistemi sanitari nazionali. Con il documento ‘Time for a revolution in stroke care’ sosteniamo politiche e investimenti per rafforzare le reti territoriali e contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Philips è anche impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate che supportano i clinici nel percorso diagnostico e terapeutico dell’ictus, sia in ospedale che a domicilio. Tra queste, il sistema neuro biplano Azurion, progettato per semplificare le procedure neurovascolari e ottimizzare i flussi di lavoro, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa accelerare la diagnosi e il trattamento, migliorando gli esiti per i pazienti. Il sistema consente di integrare imaging 2D e 3D per una diagnosi più rapida e precisa, permettendo ai clinici di prendere decisioni tempestive e di intervenire con maggiore efficacia.

Philips sostiene inoltre studi clinici come WE-TRUST, che mirano a valutare i benefici di percorsi innovativi inel trattamento dell’ictus, capaci  ridurre ulteriormente i tempi di intervento e migliorare così la prognosi dei pazienti colpiti.

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