Sofinnova Partners ha annunciato la chiusura finale di Sofinnova Biovelocita II. Il fondo ha superato l’obiettivo, raccogliendo 165 milioni di euro con un notevole sostegno delle principali aziende farmaceutiche globali, tra cui Amgen, Bristol Myers Squibb e Pfizer.
Questo traguardo segna l’espansione della strategia di accelerazione di Sofinnova, che si estende oltre l’Italia, in Francia, Regno Unito e Danimarca, con l’obiettivo di raggiungere altri Paesi europei.
Dal suo avvio il fondo ha già vagliato oltre 300 progetti ed effettuato numerosi investimenti in nuove società europee che promuovono innovazioni all’avanguardia nel campo della biotecnologia. Tra le società di nuova costituzione ci sono Forth Therapeutics che sta sviluppando terapie di precisione di prossima generazione per la fibrosi, Bioclec che è focalizzata sulle terapie innovative per l’Alzheimer e Signadori Bio, una nuova piattaforma di terapia cellulare basata sulla ricerca dell’Istituto Gustave Roussy.
Graziano Seghezzi, Managing Partner di Sofinnova Partners, ha dichiarato: “Abbiamo sviluppato una strategia paneuropea con un team di livello internazionale per creare e gestire aziende nell’ecosistema biotecnologico europeo basandoci sul successo di Biovelocita I in Italia. L’incredibile risposta dei nostri partner farmaceutici e il fatto che abbiamo superato l’obiettivo di raccolta dimostrano la validità del nostro approccio. Questo risultato evidenzia il nostro impegno nel promuovere l’innovazione, nel sostenere
imprenditori visionari e la volontà di plasmare il futuro del healthcare”.
Guidato dai partner Gabriella Camboni, Matthieu Coutet, Alex Leech e Zhizhong Yao,
Sofinnova Biovelocita II è il più grande acceleratore paneuropeo dedicato alla creazione, costruzione e gestione della prossima generazione di startup biotecnologiche. La strategia Sofinnova Biovelocita offre ai fondatori scientifici un supporto a tutto campo, dalla gestione
diretta al supporto finanziario e l’accesso alle infrastrutture e il vasto network di Sofinnova.
Questo approccio si basa su oltre un decennio di esperienza nell’accelerazione delle startup, nel campo delle biotecnologie e delle medtech, che ha già dimostrato di essere determinante nell’accelerare la creazione e lo sviluppo di iniziative pionieristiche nel campo
delle scienze della vita.
Con numerose aziende promettenti già costituite, a breve Sofinnova Partners presenterà altre startup innovative, continuando a sostenere lo sviluppo del futuro della biotecnologia.
Nel contempo Bioclec annuncia il suo avvio. Nato dal programma di accelerazione Biovelocita II da 165 milioni di euro di Sofinnova Partners, Bioclec sta sviluppando nuove terapie mirate sulle cellule microgliali, le cellule immunitarie del cervello, per trattare il morbo di Alzheimer. L’Alzheimer, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, compromette progressivamente la memoria e le funzioni cognitive, privando i pazienti della capacità di svolgere attività quotidiane.
“Le cellule microgliali sono fondamentali per la salute del cervello e attraverso di loro vogliamo rivoluzionare il trattamento del morbo di Alzheimer”, ha affermato il Professor Marco Colonna, fondatore scientifico di Bioclec e professore di patologia e immunologia presso la Washington University School of Medicine di St. Louis. “Stiamo percorrendo una nuova strada nel trattamento delle malattie neurodegenerative basandoci su una ricerca all’avanguardia per rimodellare il futuro dei trattamenti del morbo di Alzheimer”.
Bioclec è supportato dal fondo di accelerazione biotecnologica di Sofinnova Partners, Biovelocita II e si trova nella fase di ricerca per sviluppare interventi di modificazione del funzionamento delle cellule microgliali per affrontare le urgenti esigenze mediche insoddisfatte dei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer in tutto il mondo.
“Per trasformare la ricerca innovativa in terapie reali sono necessarie eccellenza scientifica e una forte collaborazione”, ha affermato Gabriella Camboni, CEO di Bioclec e partner di Sofinnova Partners. “Bioclec si trova al punto cardinale tra scoperta e impatto sui pazienti, e noi siamo impegnati a portare avanti questa innovazione trasformativa”.
Con sede in Italia, Bioclec raƯorza la crescente presenza di Sofinnova nel Paese e il suo impegno nelle neuroscienze e nell’innovazione biotecnologica.


