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Al Santo Stefano di Prato entra in attività la nuova PET

Dal 10 ottobre, è entrato in servizio il nuovo macchinario PET di ultima generazione presso la Medicina Nucleare dell’Ospedale S. Stefano di Prato, diretta dal dottor Stelvio Sestini che  afferisce al Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’AUSL Toscana Centro diretto dal dottor Maurizio Bartolucci

“La nuova strumentazione, una delle migliori in Europa, consentirà di eseguire accertamenti diagnostici per la identificazione precoce della patologia tumorale, neuro-degenerativa cerebrale e infiammatoria/infettiva. Entrerà in funzione in maniera graduale in modo da consentire la formazione di tutto il personale. Dopo una fase preliminare di avvio dell’attività il numero di esami giornalieri  eseguiti incrementeranno gradualmente prevedendo di arrivare a regime verso metà novembre, con la determinazione di riattivare l’apertura serale per rendere massimale la produttività dell’apparecchiatura.” – sottolinea il direttore della Medicina Nucleare dell’Ospedale S. Stefano di Prato, dottor Stelvio Sestini

“Finanziata all’interno del PNNR Missione 6, che prevede l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale dell’ospedale, grazie ad un accordo tra Regione Toscana e Azienda USL Toscana Centro, la nuova apparecchiatura è stata sostituita ed è entrata in funzione rispettando i tempi stabiliti. Si è contestualmente provveduto alla ristrutturazione degli ambienti per adeguare il percorso dei pazienti. La nuova PET permetterà di dare una risposta sempre più efficace alle tante richieste nel percorso clinico dei pazienti oncologici e neurologici in relazione alla capacità delle tecniche di imaging molecolare di rilevare precocemente la presenza di malattia intercettando le alterazioni della funzione cellulare indotte dalla noxa patogena.” – dichiara la direttrice del presidio ospedaliero dottoressa Maria Teresa Mechi

Un servizio in continua evoluzione che, con l’introduzione di questo nuovo macchinario di eccellenza, conferma la Medicina Nucleare pratese quale punto di riferimento sia per le PET oncologiche che per quelle cerebrali in tutta la regione e in alcuni casi anche a livello nazionale. Entro la fine dell’anno sarà inoltre terminato il percorso di Certificazione ISO9001 della Medicina Nucleare. Ulteriore prospettiva della struttura sarà l’attivazione di un Centro per la Terapia Radiometabolica in grado di offrire opzioni terapeutiche innovative per il trattamento della patologia tumorale in pazienti selezionati in accordo con le indicazioni del Dipartimento Oncologico dell’Azienda. 

“Tra i processi principali portati avanti dalla Medicina Nucleare della AUSL Toscana Centro si evidenzia la possibilità di eseguire esami diagnostici di ultima generazione come la PET PSMA per i tumori della prostata e la PET DOTATOC per i tumori neuroendocrini. L’aggiornamento tecnologico della SOC di Medicina Nucleare prevede, oltre la sostituzione della PET, l’implementazione del nuovo e sofisticato macchinario SPECT. Tali innovazioni, in associazione alla presenza della Radiofarmacia di classe D e alla prospettata attivazione della Terapia Radiometabolica, consentiranno alla SOC di  Medicina Nucleare di essere centro all’avanguardia del settore.” – sottolinea il direttore del Dipartimento della Diagnostica per immagini dell’AUSL TC, dottor Maurizio Bartolucci. 

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