Il rischio di caduta è una delle più rilevanti problematiche per le persone con più di 65 anni (35-40%). Nel 20%-30% dei casi, le cadute provocano danni come una riduzione della mobilità e dell’indipendenza, un aumento delle ospedalizzazioni e rischio di morte prematura.
Tuttavia, la maggior parte delle cadute è potenzialmente prevenibile con una valutazione mirata all’identificazione del livello di rischio di caduta.
In questo contesto, è stato sviluppato un sistema innovativo e tecnologicamente avanzato basato su realtà virtuale, il sistema OAK, unico nel suo genere, che si propone come efficace strumento di valutazione, prevenzione e anche trattamento riabilitativo. I ricercatori e gli ingegneri dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi unica struttura in Italia ad avvalersi di questo macchinario, stanno attualmente sperimentando questo modello valutativo e di prevenzione in grado di dare una risposta concreta alla tematica rischio cadute.
Il sistema OAK, infatti, consente valutazioni posturometriche automatizzate atte a distinguere il livello di rischio del soggetto in tre classi: alto, medio e basso rischio. Le istruzioni al paziente durante la sessione sono fornite dal sistema in modalità automatica attraverso interfacce visive e uditive. Al termine della sessione, si potrà quindi individuare gli esercizi più critici per l’individuo e impostare un programma riabilitativo personalizzato. Un ulteriore importante aspetto del progetto è la replicabilità del modello su scala nazionale e dunque l’impatto sul SSN che avrebbe la possibilità di formalizzare un nuovo sistema di screening del rischio caduta nei soggetti anziani.
Al Galeazzi di Milano si prevengono le cadute con la realtà virtuale


