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Ospedale di Borgo Valsugana: in arrivo una nuova frigoemoteca

Una migliore e più sicura gestione delle riserve di sangue e la possibilità, per gli abitanti della Bassa Valsugana, di fare una trasfusione quasi «a km zero», senza la necessità di recarsi a Trento. Grazie alla generosità di Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma anche l’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana si è dotato di una frigoemoteca ad alta tecnologia, capace di soddisfare le norme più severe sulla conservazione e gestione del sangue. La cerimonia di consegna si è tenuta in mattinata all’ospedale di Borgo alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, del direttore generale f.f. dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, del direttore medico dell’ospedale di Borgo Pierantonio Scappini, del direttore dell’Unità operativa di immunoematologia e trasfusione Attilio Cristallo, del presidente di Ail Roberto Valcanover e di Advsp – Associazione donatori volontari sangue e plasma delle valli dell’Avisio Clerio Bertoluzza e dei rappresentanti delle autorità locali.

La frigoemoteca donata all’ospedale San Lorenzo è parte di una donazione più generosa di quattro frigoemoteche destinate a quattro ospedali trentini: Borgo, Cavalese, Cles e Tione. Tre sono state acquistate grazie alle raccolte fondi di Ail, mentre quella per l’ospedale di Cavalese è stata donata da Advsp. Le frigoemoteche sono state installate a fine 2020 e dopo i collaudi e la formazione del personale il loro utilizzo è progressivamente entrato a regime nel corso del 2021.

Si tratta di frigoemoteche ad alta tecnologia, computerizzate e automatizzate, gestite da un software che le controlla in totale sicurezza e affidabilità. La lettura dei codici sacca, durante le fasi di carico e scarico, avviene all’interno della macchina senza l’intervento dell’operatore evitando così possibili errori umani. Solamente le sacche oggetto della richiesta possono entrare/uscire dal dispositivo, azzerando in questo modo la possibilità di caricare o scaricare erroneamente una sacca per un’altra e assicurando l’identificazione delle sacche movimentate.

Durante la breve cerimonia il direttore dell’ospedale Scappini ha voluto ringraziare la generosità e la sensibilità delle associazioni e dei donatori «per uno strumento di grande vantaggio, fondamentale per supportare la nostra struttura ospedaliera nella complessa gestione del sangue». Anche il direttore generale Ferro ha ringraziato le associazioni sottolineando come questa donazione sia importante anche nell’ottica dello sviluppo dell’ospedale policentrico/diffuso: «tutti gli ospedali trentini rappresentano una rete all’interno della quale l’apporto del territorio è fondamentale per far funzionare al meglio l’intero sistema». L’assessore alla salute ha richiamato l’importanza del fare rete tra sistema sanitario e terzo settore, tra pazienti affetti da malattie del sangue e volontari e ha ringraziato le associazioni per la loro generosità e attenzione verso le problematiche vissute dai pazienti; ha inoltre ringraziato gli operatori di Apss per aver seguito con dedizione e impegno i corsi di formazione per utilizzare al meglio il nuovo macchinario. I presidenti di Ail e Advsp Valcanover e Bertoluzza hanno rinnovato la vicinanza delle associazioni ai pazienti trentini e hanno evidenziato come questa donazione sia frutto di un prezioso lavoro di collaborazione tra associazioni di volontariato, istituzioni e territorio.

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