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Eseguita a Latina una broncoscopia con il sistema di guida “CT Cone Beam”

Il tumore polmonare è tra le cinque neoplasie più frequenti in Italia e rappresenta la prima causa di morte oncologica nella popolazione generale. La diagnosi precoce è essenziale per migliorare la sopravvivenza. L’innovazione tecnologica degli ultimi anni ha permesso l’identificazione di tumori polmonari di dimensioni ridotte e la possibilità di diagnosticarli in fase precoce rendendo più efficaci i trattamenti chirurgici o combinati.

Nell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina è stata eseguita una broncoscopia nella Sala Ibrida con l’innovativo sistema di guida denominato “CT Cone Beam” che ha permesso la biopsia polmonare durante la visione radiologica tridimensionale attraverso la sovrapposizione dell’immagine TAC e fluoroscopica live sui tre piani.

La metodica ha permesso di identificare l’area di interesse con l’ausilio di software dedicati in modo da centrare in sicurezza il target ed ottenere materiale istologico adeguato per la corretta identificazione del tumore polmonare. La tipizzazione accurata della neoplasia cioè la definizione precisa del tipo di tumore permette di avviare il paziente ad una terapia personalizzata.

Questa procedura è stata resa possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra le Unità Operative dell’Ospedale S.M. Goretti, la Pneumologia, la Radiologia Interventistica e l’Anestesia e Rianimazione. Il miglioramento della diagnostica pneumologica è tra gli obiettivi del percorso diagnostico-terapeutico del tumore polmonare aziendale la cui piena attuazione permette di effettuare diagnosi precoci e di ridurre i tempi che intercorrono tra il sospetto clinico, la diagnosi e l’inizio delle terapie.

La Sala Ibrida è una sala chirurgica versatile dotata di ampi spazi, implementata con un sofisticato macchinario radiologico che permette di studiare e curare il paziente con tecniche radiologiche, angiografiche e TAC, tutto attraverso lo stesso dispositivo tecnologico.

I vantaggi offerti dalla sala ibrida consentono a diverse equipe chirurgiche di operare contemporaneamente o in rapida successione su pazienti complessi quali i politraumatizzati.  

ll risultato è quello di una più rapida gestione terapeutica con conseguente  immediata stabilizzazione del paziente.I principali campi di lavoro della sala ibrida sono la Cardiologia, la Neurochirurgia, la Chirurgia Vascolare, e la Radiologia Interventistica. La Sala Ibrida comporta necessariamente una diversa organizzazione del lavoro, favorendo l’integrazione tra le varie discipline.

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