La Neurologia e la Cardiologia della Città della Salute di Torino seguono i pazienti a domicilio in telemedicina

In questo momento storico all’insegna dell’emergenza Covid-19, la Città della Salute di Torino si é organizzata per seguire i propri pazienti a domicilio senza farli andare in ospedale. Insomma se il paziente non può venire in ospedale per motivi precauzionali e di sicurezza, é l’ospedale che va a trovarlo a casa. Il Centro Regionale Esperto per la SLA ed il Centro per le Malattie Neuromuscolari, sono attivi e stanno garantendo tutte le prestazioni essenziali grazie alla telemedicina, come da disposizioni Regionali, grazie alla collaborazione del loro personale.

In particolare il quotidiano calendario delle terapie e delle visite già in programma viene rispettato, mantenendo le terapie salvavita e sostituendo le visite in ospedale con consulenze telefoniche o videochiamate, nel corso delle quali vengono valutate le necessità dei pazienti, sono discusse le scelte terapeutiche e vengono somministrate le scale di valutazione clinica. Anche per i bambini afferenti all’Ambulatorio Neuromuscolare della Neuropsichiatria Infantile vengono garantite le medesime prestazioni. Qualora a seguito della visita in remoto si ravvisi la necessità di un ricovero del paziente, viene immediatamente organizzato un accesso in ospedale.

Per i pazienti SLA è garantito un servizio di reperibilità telefonica, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, mediante deviazione di chiamata dal numero aziendale a numero personale, effettuato da neurologi in remoto, secondo un calendario di turnazione. Sono stati attivati contatti telefonici di monitoraggio e supporto ai pazienti / caregiver da parte delle psicologhe e della logopedista ed anche l’attività da remoto (telefonica e via web) e la reperibilità dell’assistente sociale. I pazienti con Malattie Neuromuscolari possono contattare il Centro attraverso o indirizzi mail appositi oppure un numero di fax dedicato.

Dal 1° marzo, giorno della chiusura degli ambulatori per le visite non urgenti, sono state effettuate 150 chiamate e videochiamate di pazienti con SLA o malattie neuromuscolari. Sono state inoltre eseguite oltre 350 comunicazioni via mail.

L’obiettivo dei due Centri è di mantenere un costante contatto con i pazienti seguiti, pur in presenza di questa tremenda contingenza dovuta alla pandemia da virus COVID-19, supportandoli nelle loro necessità cliniche ed affrontando le loro necessità di cura.

Anche la Cardiologia universitaria della Città della Salute va a casa dei pazienti. Una delle conseguenze, non priva di preoccupazioni e di possibili conseguenze negative di questa situazione legata al Covid-19, è l’assenza di cura per i pazienti affetti da patologie diverse dal coronavirus.

Per i malati cardiopatici, in particolare, la situazione è molto grave. I pazienti non possono recarsi dai cardiologi per la visita. Inoltre il timore di un contagio tiene i pazienti lontano dagli ambulatori e dall’ospedale anche in caso di problemi importanti.

Per ridurre i rischi associati a questa situazione, per ridurre le angosce dei pazienti e per aiutare i medici di MG in questa fase difficile, la Cardiologia universitaria della Città della Salute ha deciso di istituire un mezzo di comunicazione mail sia con i pazienti che con i medici del territorio.

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