MP4OX: ecco il sangue “artificiale” che fa da scudo all’ipossia

La cronica mancanza di sangue da trasfusione nel mondo occidentale ha stimolato da diversi anni la corsa a un sostituto artificiale con caratteristiche in grado di competere con quelle del sangue umano.
Mentre ci si è resi conto che il sangue umano – nella sua intera complessità – è ancora insostituibile, si è tuttavia scoperto che alcune delle sue funzioni possono essere emulate o da sostanze artificiali o da derivati di materiali biologici.
Al centro dello studio appena pubblicato su Transfusion, principale organo dell’American Association of Blood Banks, è lo sviluppo di un composto di origine biologica chiamato MP4OX, derivato dall’emoglobina umana.
Questo composto è stato studiato nell’ambito di una collaborazione scientifica internazionale tra il gruppo di Biochimica del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Milano, l’Università di San Diego e alcune Biotech californiane, che si sono occupate della manifattura del prodotto: una collaborazione che mette in risalto le competenze dei vari gruppi in funzione di un problema sociale di grande interesse e si sta rivelando estremamente feconda di risultati.
Lo studio dimostra che MP4OX, oltre a poter integrare con successo la trasfusione di sangue soprattutto in condizioni di urgenza, è in grado di svolgere una inaspettata funzione protettiva contro il danno arrecato ai tessuti e agli organi dall’ipossia e dall’ipovolemia.
Gli esperimenti svolti hanno infatti dimostrato che negli animali da esperimento la presenza di MP4OX nel sangue causa nelle cellule cerebrali una serie di risposte molecolari che suscitano nei neuroni la capacità di difendersi dal danno causato dall’ipossia e dall’ipovolemia.
Tornando alla sua funzione di “sangue artificiale”, MP4OX potrebbe inoltre essere utilizzato in sostituzione del sangue da trasfusione durante quelle operazioni chirurgiche che richiedono cospicui quantitativi di sangue e nell’uso d’urgenza: infatti, non richiedendo la tipizzazione del gruppo sanguigno, potrebbe essere usato sul luogo dell’incidente prima del trasporto in ospedale.

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