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Malanni invernali: non è il freddo l’unico responsabile

La campagna educazionale “Un Respiro di Salute” realizzata da FederAsma e Allergie Onlus, in collaborazione con l’Accademia Italiana di Rinologia, la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica e resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, filiale italiana del Gruppo Chiesi, prosegue a novembre e dicembre con lo Speciale Autunno-Inverno, per educare e informare i cittadini sul ruolo dell’aerosolterapia e nel prevenire e alleviare i sintomi di raffreddore, bronchite, bronchiolite e respiro sibilante che colpiscono lattanti, bambini, adulti e anziani. I leaflet “Vademecum Malanni Invernali e Aerosolterapia – I benefici per naso, gola, bronchi, polmoni” saranno distribuiti e disponibili presso gli studi medici, le farmacie e scaricabili sul sito www.federasmaeallergie.org o visualizzabili direttamente sul cellulare utilizzando il QRcode dedicato.
La prevenzione è quindi importante come anche il ricorso alla moderna aerosolterapia che permette oggi una migliore efficacia nella prevenzione e cura delle patologie respiratorie.
“Le patologie invernali non si limitano a raffreddore e influenza, anzi, se trascurati entrambi possono portare a complicanze alle vie respiratorie. Freddo, errate abitudini e soprattutto i virus, si diffondono facilmente nell’aria e per contatto e, se sottovalutati, possono portare a patologie delle alte e basse vie respiratorie anche acute. Ogni autunno-inverno riceviamo, attraverso il nostro numero verde, molte richieste di chiarezza per avere risposte e suggerimenti su come affrontare e gestire soprattutto le patologie delle basse vie respiratorie: bronchiolite, bronchiti, polmoniti, anche attraverso dispositivi come l’aerosol.” – sottolinea Luisa Altomare, Presidente di FederAsma e Allergie Onlus.- “La campagna “Un Respiro di Salute”, prosegue quindi il suo impegno affrontando il tema delle patologie invernali con l’obiettivo di educare sulle norme di prevenzione antivirus quotidiane, dentro e fuori casa, e su come i lavaggi nasali e l’aerosolterapia rappresentino un valido aiuto nella prevenzione e gestione delle patologie acute e croniche delle alte e basse vie respiratorie anche nei lattanti e negli anziani. Il progetto proseguirà anche per tutto il 2020 con nuovi servizi e tematiche stagionali”.
Il Virus Respiratorio Sinciziale, è causa principale della bronchiolite nemica dei bimbi di età inferiore a un anno. La nebulizzazione, con lavaggi nasali, dovrebbe essere un approccio quotidiano per detergere le cavità nasali, asportare il muco del naso e correre in aiuto al bambino se respira con difficoltà
“Il VRS è la causa principale della bronchiolite un’infezione virale acuta, che colpisce bimbi di età inferiore a un anno. Ecco perché è importante non trascurare le forme parainfluenzali per evitare il contagio e le complicanze soprattutto nei lattanti.
I genitori devono porre molta attenzione ai sintomi del processo infiammatorio ai bronchi e ai bronchioli che il bimbo manifesta: febbre, rinite, tosse insistente, difficoltà respiratoria, difficoltà ad alimentarsi. Nelle forme più gravi può essere presente anche disidratazione e calo dei livelli di ossigeno.” – sottolinea Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia-Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. – “La bronchiolite è una patologia da non sottovalutare che può portare in alcuni casi – cattiva ossigenazione o rifiuto dell’alimentazione – anche al ricovero del piccolo paziente. Se da un lato devono quindi essere messe in atto tutte le regole antivirus per proteggere i più piccoli dal contagio, dall’altro ogni caso merita un’attenzione particolare e personalizzata che il pediatra deve considerare. Non esiste una terapia specifica per la bronchiolite ma curare è possibile e fondamentale. Le linee guida internazionali indicato l’ossigeno terapia come cura per migliorare la penetrazione dell’aria nelle vie aeree. Per aiutare, in generale, il bimbo molto piccolo a respirare meglio, si conferma valido un approccio terapeutico quotidiano con la nebulizzazione.”
Con il freddo protagonista, i virus e l’influenza spianano la strada ad altre infezioni e riacutizzazioni respiratorie che possono protrarsi anche per tutto l’anno. La nebulizzazione aiuta a curare i sintomi delle patologie respiratorie riducendo il rischio che il virus si estenda, andando sempre più giù, causando complicanze alle basse vie aree
“Le forme influenzali, che colpiscono indistintamente tutti, adulti e piccini, spesso spianano la strada ad altre infezioni: i virus influenzali, che tendono a mutare di anno in anno ingannando le nostre difese immunitarie, mettono infatti a maggior rischio di otite, sinusite ma soprattutto bronchite e polmonite i soggetti più delicati. È fondamentale fare attenzione al contagio: i virus si trasmettono nell’aria e per contatto. È importante quindi stare attenti alle mani ed evitare luoghi chiusi e affollati dove i virus abbondano.” – chiarisce il Dr. Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello, ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR. – “In particolare nei soggetti più delicati: donne in gravidanza, anziani, pazienti con malattie croniche, bimbi tra i 6 mesi e i 5 anni, la complicanza più comune dell’influenza è la sovrapposizione di un’infezione batterica a carico dell’apparato respiratorio che si può tradurre, ad esempio, in bronchite acuta e polmonite. È fondamentale evitare lo svilupparsi di complicanze e intervenire per sottrarsi a malattie respiratorie anche acute. La nebulizzazione o gli spray predosati, entrambi validi e che il medico sceglierà in base a considerazioni pratiche e alle caratteristiche del paziente, sono un’utile metodologia per proteggere le basse vie respiratorie: igienizzando la cavità nasale, colpita da ostruzione causata da muco e catarro, è possibile ridurre il rischio che il virus si estenda, andando sempre più giù, causando complicanze soprattutto alle basse vie aree più frequenti nei bambini piccoli e negli anziani.”
Il respiro sibilante da malattie virali, si verifica soprattutto in autunno-inverno e può essere associato a un aumentato rischio di asma. È presente nel 40-50% dei bambini in età prescolare. La nebulizzazione è un sistema di cura raccomandato dalle linee guida internazionali perché non invasiva e idonea anche ai più piccoli
“Un fischio acuto e continuo emesso durante l’espirazione, che preoccupa i genitori a seguito del ripetersi di crisi e difficoltà respiratoria del piccolo paziente, è sintomo evidente del respiro sibilante virale episodico che si verifica soprattutto in autunno-inverno ed è preceduto da un’infezione virale delle prime vie aeree. La qualità di vita del bambino è fortemente compromessa e, in concomitanza a fattori di rischio quali familiarità per allergie e dermatiti atopiche, il wheezing può essere associato ad un aumentato rischio di sviluppare asma. Per questo motivo è importante intervenire e curare con metodologie efficaci ed adatte al paziente pediatrico.“ – sottolinea il Prof. Giorgio Piacentini, Professore Ordinario di Pediatria, Università di Verona, Direttore UOC di Pediatria, AOUI di Verona-Direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Verona e Presidente SIMRI. – “La nebulizzazione è una modalità adatta e non invasiva, idonea ai pazienti più piccoli e per questo è raccomandata dalle linee guida internazionali; risulta infatti utile per il trattamento del respiro sibilante presente nel 40-50% dei bambini in età prescolare e che può persistere nelle successive età con il rischio di sviluppare asma. Per proteggere i più piccoli è importante mettere in atto accorgimenti come: allattare al seno, riducendo così il rischio e la gravità delle infezioni delle alte vie respiratorie nei lattanti; evitare al bambino il contatto con persone infette, prevenendo infezioni delle alte vie respiratorie; ridurre le frequentazioni in ambienti chiusi e affollati, e soprattutto scegliere una corretta modalità di cura come l’aerosol.”
Il periodo invernale favorisce anche BBP nei bambini in età prescolare e le riacutizzazioni di BPCO nel paziente adulto, generalmente in età avanzata. La nebulizzazione è una metodologia capace di proteggere e curare le basse vie respiratorie, le patologie stagionali e croniche a diversi stadi di severità.

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