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Nuovi risultati confermano i benefici di tiotropio/olodaterolo Respimat nel migliorare gli outcome clinici

Boehringer Ingelheim, in occasione dell’edizione 2019 del Congresso della Società Europea di Malattie Respiratorie, ha presentato nuovi risultati su tiotropio/olodaterolo Respimat. Gli studi dimostrano i benefici di tiotropio/olodaterolo nel migliorare la sintomatologia clinica e la funzione polmonare, oltre ad evidenziare l’elevata soddisfazione dei pazienti per la facilità d’uso del dispositivo Respimat che eroga il farmaco attraverso una fine nebulizzazione. I risultati dimostrano quanto sia importante nella prescrizione della terapia inalatoria di gestione della broncopneumopatia cronica ostruttiva tener conto delle esigenze e delle preferenze del paziente, oltre alla comodità d’uso del dispositivo per ottenere una corretta inalazione.

“Non è mai abbastanza l’enfasi nella valutazione dell’importanza di scegliere la terapia inalatoria più adatta alle caratteristiche del paziente ed alle sue preferenze ed esigenze personali, nella gestione della BPCO – ha dichiarato la Professoressa Paola Rogliani, Responsabile dell’Unità Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico Tor Vergata di Roma – Una nuova analisi bidimensionale combinata ha consentito di valutare, in un confronto diretto, sei associazioni a dose fissa di LAMA/LABA e ha dimostrato che tiotropio/olodaterolo migliora gli outcome clinici dei pazienti più delle altre combinazioni nella sua classe. I diversi profili di efficacia e sicurezza delle terapie d’associazione, appartenenti alla stessa classe, vanno considerati per un approccio terapeutico alla BPCO che metta il paziente al centro”.

I risultati presentati a ERS confermano i benefici della terapia LAMA/LABA con tiotropio/olodaterolo nel migliorare gli outcome dei pazienti.

Nello specifico, un’analisi combinata, ha valutato gli effetti di un trattamento incrementale della BPCO da tiotropio a tiotropio/olodaterolo e ha dimostrato come l’ottimizzazione della broncodilatazione con tiotropio/olodaterolo abbia determinato miglioramenti clinicamente rilevanti della funzione respiratoria, condizioni di cliniche e dispnea. Un’analisi comparativa bidimensionale ha invece esplorato i profili di efficacia e sicurezza di sei associazioni a dose fissa LAMA/LABA e ha dimostrato che tiotropio/olodaterolo è superiore alle terapie della sua classe, in termini di outcome clinici di efficacia centrati sul paziente e con un migliore profilo di sicurezza cardiovascolare.

I risultati di altri studi presentati confermano ulteriormente il livello di soddisfazione dei pazienti con l’inalatore Respimat e la facilità di utilizzo e maneggevolezza dello stesso device. Uno studio osservazionale in aperto, ha valutato, in pazienti con BPCO, gli effetti del trattamento con tiotropio/olodaterolo, oltre al grado di soddisfazione per la terapia e per il dispositivo inalatore, dimostrando un miglioramento delle condizioni generali ed un elevato gradimento, riferito dai pazienti, dell’esperienza inalatoria per la facilità d’uso del dispositivo inalatore di tiotropio/olodaterolo. Due studi formativi di valutazione hanno invece valutato il comfort generale di somministrazione di tiotropio/olodaterolo attraverso l’inalatore riutilizzabile, confermando che l’inalatore riutilizzabile di tiotropio/olodaterolo è più facile da utilizzare, presenta un indicatore di dose di più semplice lettura, ponendo maggiore attenzione alle esigenze del paziente.

Si tratta di importanti risultati. Oltre a sottolineare l’importanza di trattamenti personalizzati per la BPCO, le raccomandazioni internazionali GOLD‡ indicano che, nella scelta del dispositivo inalatorio, occorre considerare le preferenze del paziente e la sua abilità nell’utilizzo dell’inalatore. La capacità di inalare correttamente il farmaco è, infatti, cruciale nella gestione della BPCO ma, come indicano gli studi, il 52% dei pazienti incontrano difficoltà in questa operazione.

“Come azienda, è quasi un secolo che sviluppiamo terapie e dispositivi inalatori per persone che soffrono di malattie respiratorie – ha commentato il Dottor Alberto de la Hoz, Responsabile Mondiale Medical Affairs, Malattie Respiratorie di Boehringer Ingelheim – I risultati presentati a ERS sottolineano l’efficacia di tiotropio/olodaterolo come trattamento per pazienti con BPCO, con differenti caratteristiche cliniche ed esigenze, e come il dispositivo Respimat® riutilizzabile sia stato ottimizzato sulla base dei feedback ricevuti da medici e pazienti, rispondendo alle loro esigenze e preferenze.”

A ERS 2019 Boehringer Ingelheim ha presentato 11 abstract sulla BPCO e organizzato due simposi scientifici, oltre ad aver prodotto podcast quotidiani, con autorevoli esperti nel campo respiratorio per l’intera durata del Congresso.

Si stima siano 251 milioni le persone con diagnosi di BPCO, una patologia progressiva, che limita il passaggio dell’aria, in ingresso e in uscita, dai polmoni. Per la BPCO non esiste una cura, ma se viene trattata con il giusto farmaco e piano terapeutico, è una malattia gestibile nella maggior parte dei pazienti.

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